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La startup che protegge 60 mila api sulle Dolomiti grazie all’alveare 3.0 “HiveTech”. ''Così gli apicoltori possono ridurre trattamenti e spostamenti''

Si chiama 3Bee ed è una startup agri tech nata nel 2017. Quest’anno sarà presente al TedX di Cortina con un apicoltore bellunese ''che interverrà all’evento per portare ai partecipanti un barattolo del suo pregiato miele prodotto sulle Dolomiti''. Intervista a Niccolò Calandri fondatore (insieme Riccardo Balzaretti) dell'iniziativa

Di Rebecca Franzin - 19 agosto 2020 - 20:25

CORTINA. “Gli apicoltori possono monitorare le arnie da remoto attraverso la nostra tecnologia ricevendo informazioni utili su peso, temperatura, umidità e suoni seguire quindi lo stato di salute dell’alveare dalla nascita allo sviluppo in tutte le sue fasi, andando a prevenire eventi di febbre sciamatoria, mancanza di nutrienti o comportamenti anomali dovuti a cause esterne come pesticidi o forti sbalzi di temperatura”. A parlare è Niccolò Calandri fondatore (insieme Riccardo Balzaretti) di 3Bee startup agri tech nata nel 2017 che quest’anno sarà presente al TedX di Cortina (qui il programma). 

 

Calandri, di fatto, ha creato l’alveare 3.0 “HiveTech”, equipaggiato con una rete di sensori ioT destinati al monitoraggio delle api e lo presenterà nell'ambito del meeting che si terrà nella cittadina regina delle Dolomiti il 21 agosto al Lagazuoi Expo Dolomiti. “In questo evento a Cortina vogliamo sottolineare la precarietà delle api, gli sforzi degli apicoltori e che i fiori, di fatto, non fanno più i fiori, perché i cambiamenti climatici stanno facendo sì che le fioriture non diano più il nettare necessario”, spiega il giovane startupper. La startup agritech 3Bee ha deciso di prendere parte all’evento, dedicandogli uno dei suoi alveari “Hive-Tech” installato presso un’apicoltura delle Dolomiti bellunesi dove, per un anno, monitorerà l’attività delle api.

 

 

''Proteggeremo circa 60 mila api - spiega ancora Calandri - e aiuteremo concretamente l’attività dell’apicoltore bellunese coinvolto che interverrà all’evento per portare ai partecipanti un barattolo del suo pregiato miele prodotto sulle Dolomiti bellunesi, vincitore di numerosi premi tra cui due Gocce d’oro nel 2018”. Questo alveare di ultima generazione, come detto, consiste in una rete di sensori ioT i quali, posizionati all’interno dell’alveare, monitorano il benessere delle api permettendo agli apicoltori di ridurre i trattamenti e, grazie al controllo da remoto, di diminuire le visite in apiario (con una conseguente riduzione delle delle emissioni di anidride carbonica a tutto vantaggio della qualità della vita delle api), nella regione con il maggior numero di apicolture. 

 

I giovani creatori di questa start up hanno studiato all’estero, ma hanno scelto di rientrare in Italia per mettere in pratica i loro studi e ora hanno intenzione di esportare questa idea innovativa fuori dalla Penisola: “Stiamo già iniziando a commercializzare sia i dispositivi hive-tech sia i mieli dei nostri apicoltori sostenibili nostrani in tutta Europa”. 

 

 

Nelle zone montuose del Veneto, regione in cui si terrà l’incontro, l’apicoltura è particolarmente difficile, poiché gli inverni lunghi e rigidi e le estati corte spesso costringono gli apicoltori a praticare il nomadismo. Gli ambienti ostili rendono inoltre necessario spostare le arnie a mano su pendii ripidi. Ridurre i trattamenti e i viaggi in apiario permetterà, quindi, di migliorare la vita degli apicoltori e la salute delle api. “Il nostro obiettivo è di fornire un sistema di supporto alle decisioni dell’apicoltore in modo tale che possa intervenire tempestivamente sulle api andando ad arginare per quanto possibile le cause di morte. Proponiamo un’apicoltura moderna, che sostituisce alla chimica, dove possibile, l’interpretazione dei dati, riducendo i trattamenti sulle api”. 

 

Questi insetti, infatti, come noto, sono fondamentali per il pianeta. “E' proprio nel mantenimento della biodiversità che sta il ruolo fondamentale delle api - spiega il Ceo di 3Bee - alle api infatti dobbiamo circa l'80% del cibo che troviamo sulle nostre tavole ogni giorno grazie alla loro attività di impollinazione. E senza gli apicoltori non sopravviverebbero in natura”. Se la situazione climatica continuerà a peggiorare, le api saranno sempre più in pericolo. “Già attualmente i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova le api. Solo quest’anno - continua Calandri - abbiamo subito perdite ingenti sia in produzione che in mortalità. Ulteriori variazioni non potranno far altro che aggravare questo già precario equilibrio”. 

 

L’azienda è attiva in tutta Italia: durante i suoi tre anni di attività 3Bee ha creato una rete di apicoltori italiani ed ha già installato i propri sensori in 2.000 strutture. “La sponsorship di TedxCortina cade esattamente in chiusura del nostro 3Beeontheroad, un tour da nord a sud del Paese a trovare le realtà apistiche locali che hanno installato i nostri alveari Hive-Tech, in cui abbiamo raccontato le difficoltà dei nostri apicoltori attraverso un viaggio tra le api italiane” conclude Niccolò. E’ possibile contribuire alla protezione delle api con il progetto “Adotta un Alveare”, per il quale è nato il programma di “Corporate Social Responsibility (CSR) - Pollinate the Planet”: in un solo anno sono state salvate 70 milioni di api ed il progetto è aperto a privati e imprese.

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