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Il miele di Soraga è il primo in Trentino ad ottenere la certificazione "slow food". "L'apicoltura d'alta quota è impegnativa. Un riconoscimento che ci tutela"

Si trova a Soraga, in val di Fassa, l’agriturismo "Ciasa dò Parè" guidato dalla famiglia Brunel, che offre rispetto per la natura e la qualità nelle piccole cose. Come ad esempio nel miele millefiori, che raccoglie al suo interno molte piante unendo le loro naturali proprietà

Di Silvia Pasolli - 12 marzo 2021 - 12:40

SORAGA. "Ciasa dò Parè" è il nome della prima azienda agricola in Trentino ad aver ottenuto la certificazione per il suo miele d’alta quota di eccellenza.

 

Si trova a Soraga, in val di Fassa, l’agriturismo guidato dalla famiglia Brunel, che offre rispetto per la natura e la qualità nelle piccole cose. Come ad esempio nel miele millefiori, che raccoglie al suo interno molte piante unendo le loro proprietà.

 

È proprio il miele millefiori ad ottenere il prestigio della certificazione Slow Food riservata soltanto al prodotto realizzato con il nettare "bottinato" al di sopra dei 1500 metri.  

 

“Portare le api ad un'elevata altitudine è un rischio, perché le basse temperature le possono uccidere lasciano pochi mesi di fioritura dedicati alla raccolta dei pollini”, racconta Alessandro Suffritti, responsabile dell’agriturismo con il resto della famiglia.

“La fondazione Slow Food con questa certificazione desidera tutelare noi apicoltori di alta montagna che ci occupiamo di una produzione difficile e generalmente scarsa: una stagione buona, mediamente, c’è solo ogni quattro anni", prosegue Alessandro. "Tre anni fa abbiamo avuto l’estate migliore di sempre con circa 180 chili di miele millefiori d’alta quota. Nell’annata peggiore, invece, ci siamo fermati a 50 chili”.

 

“Le variabili per chi, come noi, pratica il 'nomadismo', e cioè trasferisce a circa 2.000 metri parte delle arnie che ha a fondovalle, sono diverse, ma la principale resta il meteo. Ci vogliono costanza e impegno in questo campo, perciò è una soddisfazione essere presidio Slow Food con il nostro miele, anche perché siamo i primi del Trentino e tra i primi delle Alpi orientali. La quarantina di produttori riconosciuti, finora, si concentra infatti tra Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia”

 

Le soddisfazioni dell’agriturismo non si fermano di certo al miele. Producono infatti formaggi, tutto in modo biologico, gestiscono alcuni appartamenti e organizzano fattorie didattiche

 

E per quanto riguarda quest'ultimo, difficile anno? “La pandemia non ci ha colpiti particolarmente, siamo riusciti a mantenere la nostra media di visitatori e abbiamo realizzato uno spazio dedicato alla vendita dei nostri prodotti sul sito dell'azienda, questo per farci conoscere meglio anche se la vera gioia è raccontare i nostri prodotti ai visitatori, mentre online purtroppo è diverso” conclude Suffritti.

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