Contenuto sponsorizzato

L'Aquila di S. Venceslao all'artista Andrea Castelli

Nell'opera di Castelli anche il teatro civile. Il Comune: "Il 'Racconto del Cermis', 'Sanguinare inchiostro', 'Avevo un bel pallone rosso' a cui voglio aggiungere la recente lettura delle lettere di Alcide De Gasperi, in tutti questi suoi lavori, che la vedono ora autore, ora interprete, pare di ravvisare l'intenzione e la necessità di misurarsi con i grandi temi del nostro tempo"

Pubblicato il - 25 febbraio 2020 - 20:59

TRENTO. L'artista Andrea Castelli ha ricevuto l'antico sigillo della città, l'Aquila ardente di San Venceslao. "La capacità di raccontare storie e di mettere in scena vizi, vezzi e virtù del nostro tempo e del nostro mondo. Nelle sue interpretazioni - spiega l'amministrazione comunale - Trento e il Trentino hanno trovato uno specchio straordinario e sono diventati metafora universale e narrazione in grado di divertire e far pensare il pubblico da Napoli fino a Lugano".

 

Il teatro come coscienza critica e divertimento, terapia e catarsi senza mai perdere leggerezza, ironia e intelligenza. "Siamo convinti che la risata sia una necessità spesso sottovalutata - prosegue il Comune - che la commedia sia una forma di critica sociale ancora prima che evasione. Ci siamo divertiti con le sue performance comiche: ci siamo rivisti sul palco, un po' trentini e po' trentoni, con le nostre ingenuità, miserie, grettezze, raccontate sempre con il sorriso, senza infierire e senza mai sbagliare bersaglio".

 

Una capacità di cogliere gli aspetti meno consueti attraverso un uso sapiente del dialetto. "Una lingua colta, ricca, naturalmente teatrale, mai nostalgica o folkloristica in senso deteriore, perfettamente in grado di rivelare pieghe dell'esistenza e dell'animo umano che altrimenti resterebbero oscure e inespresse".

 

Nell'opera di Castelli anche il teatro civile. "Il 'Racconto del Cermis', 'Sanguinare inchiostro', 'Avevo un bel pallone rosso' a cui voglio aggiungere la recente lettura delle lettere di Alcide De Gasperi - aggiunge l'amministrazione comunale - in tutti questi suoi lavori, che la vedono ora autore, ora interprete, pare di ravvisare l'intenzione e la necessità di misurarsi con i grandi temi del nostro tempo, il delitto senza castigo, la giustizia negata, le infamie della guerra, il terrorismo rivisto nel rapporto tra padre e figlia, il senso dello Stato. Se volessimo cercare un filo rosso nel suo percorso artistico, forse lo potremmo trovare proprio nella ricerca di nuove sfide, nello sperimentare forme sempre diverse di spettacolo, la farsa e la tragedia, il classico e il moderno, la prova attoriale e la scrittura".

 

Un riconoscimento anche al coraggio. "Questa ricerca è anche un modo di mettersi alla prova e, in definitiva, una dimostrazione di coraggio. Lo stesso che l'ha indotta a lasciare il Club Armonia in cui era attivo suo padre Silvio per fondare l'innovativo gruppo degli Spiazaroi; lo stesso coraggio che l'ha spinta a lasciare il posto fisso in Rai per dedicarsi esclusivamente al teatro e trasformare la sua grande passione in una professione. Non è da tutti investire su se stessi e in un settore difficile come il teatro, rischiare in prima persona per poter respirare la polvere del palcoscenico non sporadicamente tra un impegno lavorativo e l'altro, ma quotidianamente e in modo totalizzante".

 

In questi anni Castelli è diventato un punto di riferimento. "La sua presenza ha contribuito a tener alto il livello artistico, a educare il gusto del pubblico. I suoi successi, i premi di cui è stato insignito – l'ultimo, quello come miglior attore, assegnato da una giuria di esperti – gli applausi nei teatri italiani (dal Goldoni di Venezia al Piccolo di Milano al Bellini di Napoli) ci hanno riempito d'orgoglio in quanto hanno reso giustizia a un talento che non ha mai rinunciato all'indipendenza e alla distanza da ogni tipo di potere, un talento che non è mai stato collaterale a niente e a nessuno: qualità queste proprie dell'arte, che per definizione non può avere né padrini né padroni".

 

E’ per questo che, raccogliendo le sollecitazioni e l’affetto di numerosi suoi amici e estimatori, è arrivata la consegna dell’antico sigillo della città. "Il quadro non sarebbe completo se in questo breve excursus non comparisse la persona che l'ha sempre seguita, sostenuta e pungolata in tutti questi anni: sua moglie Nicoletta Girardi, compagna di vita oltre che di tante imprese artistiche. E infine è necessario menzionare il suo radicamento, il suo amore per Trento", conclude il Comune.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 ottobre - 04:01

Lo studio esclusivo condotto da 4 università (fra cui Trento) e dal Policlinico San Matteo di Pavia mostra cosa accadrà se le misure dell’ultimo Dpcm non dovessero frenare i contagi: “La crescita esponenziale dei positivi trascinerà con sé quella delle terapie intensive e dei decessi, le strutture sanitarie saranno messe in ginocchio

28 ottobre - 20:06

Il Partito democratico: "Quello che ci dispiace è che in un momento così delicato come quello che stiamo attraversando Fugatti agisca in modo propagandistico invece che responsabile". I sindacati: "L'aspetto più grave è che saranno le imprese e i lavoratori a pagare le conseguenze di questa situazione di totale indeterminatezza"

28 ottobre - 20:47

La serrata francese scatta da giovedì 29 ottobre al 1 dicembre. Solo oggi sono stati registrati 36.437 nuovi casi e 244 decessi. Forte crescita dei contagi anche in Germania, un mese di "lockdown soft"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato