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Le Terme di Pejo puntano sul natural wellness e 4 percorsi tra fuoco, terra, acqua e aria per curare mente e corpo dopo il lockdown per coronavirus

Le giornate sono strutturate in quattro mattinate pensate per sfruttare al meglio le energie ricettive del corpo umano. Gli incontri avranno come riferimento i quattro elementi naturali fondamentali, presi in considerazione dalle più importanti e antiche filosofie come costituenti del nostro pianeta e del nostro essere

Pubblicato il - 28 giugno 2020 - 19:54

PEIO. Fuoco, Terra, Acqua, Aria: quattro percorsi all'aperto che uniscono i benefici dell'alta montagna con la professionalità degli operatori sanitari. Le Terme di Pejo riaprono dopo il lockdown. La stagione estiva 2020 sarà ovviamente condizionata dalle regole per la gestione dei rischi da Covid-19 e così la direzione del centro termale nel Parco nazionale dello Stelvio hanno pensato ad appuntamenti en plein air da coniugare a trattamenti all'interno delle terme (Qui info).

 

Le giornate sono strutturate in quattro mattinate pensate per sfruttare al meglio le energie ricettive del corpo umano. Gli incontri avranno come riferimento i quattro elementi naturali fondamentali, presi in considerazione dalle più importanti e antiche filosofie come costituenti del nostro pianeta e del nostro essere. Inoltre, verranno effettuati dei riferimenti a quattro divinità femminili, di culture diverse, per connettersi al nostro femminino nutrendolo in natura, dove si fa più sentire.

 

Il primo percorso – dedicato al fuoco e alla dea greca Estia, protettrice del focolare – servirà a preparare il corpo a ricevere e dunque a lasciare ciò che non serve, come le tossine organiche e quelle emotive, attivare la circolazione, scaldare, eliminare e depurare. Una camminata veloce e una fase di meditazione guidata in mezzo al bosco verranno abbinati a fangoterapia e a un depurativo wrapping che stimolerà l'attività di detossificazione epatica, attraverso un piacevole avvolgimento del ventre.

 

Il secondo giorno – dedicato alla terra e alla dea cinese Xiwangmu, regina madre d'Occidente – servirà a ricostruire una connessione con gli elementi terrestri nei quali risiedono le nostre radici: spazio quindi alle posizioni yoga che sviluppano equilibrio, staticità, fermezza. A seguire, una lezione di alimentazione sana e un'esfoliazione nel bagno turco con prodotti termali ad azione drenante.

 

Il terzo sentiero – dedicato all'acqua e alla dea romana di Minerva Sulis – prevede una fase di meditazione di ascolto interiore vicino a una idilliaca sorgente di Covel, per imparare dall'elemento acqua a non porre resistenza davanti agli ostacoli della vita ma ad adattarci agli eventi. A seguire, esercizi volti a stimolare il corpo alla fluidità ed elasticità e infine un percorso plantare sensoriale, attraverso l'immersione dei piedi in un ruscello, per stimolare tutto il corpo inondandolo di nuove energie ristoratrici.

 

L'ultimo giorno sarà invece dedicato all'aria e ad Aditi, dea madre nella mitologia induista. Secondo più correnti di pensiero respirare correttamente permette di connetterci con questo elemento e infatti sarà proprio questa l’attività portante della mattinata: all'interno di suggestivi orti botanici verranno proposti stimoli olfattivi utili a un'attività di respiro consapevole. All'interno delle terme poi verranno proposti esercizi yoga di respirazione e una riattivazione energetica attraverso sauna ed idroterapia e un successivo trattamento viso ai profumi alpini.

 

"Questo percorso di natural wellness sarà riproposto ogni settimana fino al 12 settembre – spiega Gianpietro Martinolli, presidente delle Terme di Pejo – e vuole sottolineare l'estrema importanza di coniugare le fondamentali attività di un centro termale con i preziosi contributi dell'ambiente alpino circostante. I quattro momenti possono poi essere abbinati alle tradizionali tecniche di riabilitazione respiratoria che da sempre caratterizzano l'offerta delle Terme di Pejo e che sono particolarmente indicate per curare i postumi di polmoniti, broncopneumopatia cronica ostruttiva e i pazienti affetti da fibrosi cistica".

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