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L'estetista che ha sconfitto il lockdown a colpi di social. "E' stato un uragano, ma siamo riusciti a superarlo con consegne a domicilio, post e anche tanti nuovi clienti"

Il centro estetico Jolì di Bolzano, come tante altre attività, ha dovuto fare i conti con un ostacolo apparentemente insormontabile. La titolare, Laura Fecchio: "Il nostro core business prevede, ovviamente, la presenza fisica del cliente quindi dobbiamo riuscire a spostarlo dallo smartphone direttamente nel centro estetico. Di per sé il lavoro svolto digitalmente chiusa a casa si è rivelato un investimento che sta pagando ora, a distanza"

Pubblicato il - 13 giugno 2020 - 11:28

BOLZANO. Il lockdown ha messo a dura prova molte attività che hanno dovuto, letteralmente, reinventarsi e reinventare il proprio business. Se ristoranti e negozi hanno potuto avvalersi delle consegne a domicilio per compensare, almeno in parte, l'assenza di clienti, lo stesso non può dirsi per tutti quegli esercizi commerciali che, della presenza fisica delle persone, non possono proprio fare a meno. Si pensi, ad esempio, a parrucchieri o centri estetici. Anche tra questi ultimi però, c'è chi, nonostante le difficoltà, non si è dato per vinto e ha trovato un (nuovo) modo per portare avanti il proprio lavoro.

 

E' il caso di Laura Fecchio, titolare del centro estetico Jolì di Bolzano, che è riuscita a "sopravvivere ad un uragano come quello del lockdown" trasferendosi online. "Il nostro core business - spiega Fecchio - prevede, ovviamente, la presenza fisica del cliente quindi dobbiamo riuscire a spostarlo dallo smartphone direttamente nel centro estetico. E’ più complicato rispetto a chi può vendere direttamente prodotti con un e-commerce e che, così facendo, accorcia la distanza tra contenuto ed acquisto. Per noi questo cammino è molto più lungo. E’ una sfida continua".

 

Laura Fecchio, poi, ripercorre le difficili settimane del lockdown. "E' stato un momento davvero duro – continua – perché ci siamo trovati privi di qualsiasi possibilità. Ho seguito un percorso di promozione digitale negli ultimi mesi e ho capito che quella era l’unica soluzione. Ovviamente non ho fatto tutto da sola. Sono seguita da un’azienda specializzata nel settore beauty che ha sede in Veneto e lavora in tutta Italia. Riunioni, confronti e pianificazioni per capire come comportarci”.

 

Adattarsi è un modo, forse l'unico, per uscire dal pantano che spesso la vita ci pone davanti. Così ha fatto Laura Fecchio che, mentre tutto intorno a lei si fermava, si è (re)inventata un vero e proprio lavoro. "Mi sono praticamente attaccata a telefono e computer otto ore al giorno - racconta -. Post su Facebook e su Instagram oltre alle stories: tutte cercando di rispettare alcuni criteri precisi di immagine pensati insieme all’agenzia. Non abbiamo smesso di parlare del lavoro nel centro estetico ma anche di noi e di come stavamo vivendo questo periodo. Smorzando i drammi e cercando sorrisi. Ho mischiato i concetti spontanei con quelli pianificati”.

 

Poco o nulla, insomma, è stato lasciato al caso. “Ci basiamo, sostanzialmente, su un’organizzazione mensile che strutturiamo insieme. Programmiamo alcuni post per dare un’idea di continuità in un disegno generale. Sui social c’è un binario individuale e uno ben codificato che vanno entrambi alimentati. Sostanzialmente sono stati due i risultati positivi. Il primo è molto semplice dato che abbiamo proposto la consegna a domicilio di alcuni prodotti estetici. Abbiamo ricevuto molte richieste e lavorato moltissimo, soprattutto con i clienti affezionati come normale delivery organizzato in autonomia. Il secondo risultato è quello di aver accolto, alla riapertura, davvero tante nuove clienti che si sono incuriosite sui social. Di per sé il lavoro svolto digitalmente chiusa a casa si è rivelato un investimento che sta pagando ora, a distanza”.

 

Laura Fecchio racconta quindi come alcune clienti storiche, sebbene poco abituate al mondo dei social, si siano comunque adattate a questa nuova modalità chiedendo consegne a domicilio dei prodotti del centro estetico, interagendo con la pagina. Il lockdown ha, paradossalmente, portato anche nuovi clienti. "Ci sono state delle amiche - racconta Elettra Bruni, cliente affezionata del centro estetico - che non conoscevano Jolì che mi hanno chiesto informazioni sul servizio. Mi hanno semplicemente visto tra le fan della pagina. Effettivamente si è innescato un effetto domino molto veloce".

 

Quello che, però, Fecchio tiene a precisare è che nell'attività sui social, come del resto in qualsiasi altra attività, è sempre richiesta professionalità e costanza. Non ci si improvvisa social media manager, insomma. "Sono strumenti che usiamo tutti quotidianamente - conclude la titolare - ma è un’altra cosa padroneggiarli per lavoro. L’azienda che mi segue, in realtà, analizza tutta la struttura dell’azienda oltre al marketing digitale. E’ stata la sua visione d’insieme ad avermi permesso di impormi negli algoritmi con una certa frequenza. L’attenzione ai rapporti umani, anche in forma digitale, spetta poi a me e alle mie collaboratrici così come fare in modo che siano soddisfatte una volta che varcano la porta del centro. Sono tutti strumenti collegati che devono suonare insieme allo stesso ritmo. Quando funzionano, però, sono un’orchestra che suona una musica capace di coprire il fischio del vento di ogni tempesta".  
 

 

 

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