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Maxi rissa tra spacciatori africani a Trento? Una fake: erano dei ragazzini che si sono inseguiti per la città ma la notizia è subito stata strumentalizzata

Ieri sera l'Adige ha lanciato la notizia clamorosa mentre noi andavamo sul posto ed assistevamo a un'altra storia. Oggi abbiamo chiesto sia a carabinieri che a polizia ed entrambi hanno smentito si trattasse di una maxi rissa per droga confermando, invece, che si è trattato di un inseguimento tra due gruppi di giovani scatenato da futili motivi

Di Luca Pianesi - 25 febbraio 2020 - 12:33

TRENTO. Non c'è stato nessun ferito, non ci sono state frotte di spacciatori che si sono inseguiti per controllare fantomatiche piazze di spaccio e non erano 30 africani che si sono presi a bastonate, ma è comunque diventata virale. Intorno alle 20, ieri sera mentre noi uscivamo con il titolo: ''Urla, insulti e spinte in centro storico. Due gruppi di giovani litigano e si rincorrono e finiscono per entrare in un bar'', l'Adige.it in contemporanea usciva con: ''Gigantesca rissa fra spacciatori trenta africani si affrontano in strada a Port'Aquila, poi scappano nel parco''.

 

La nostra notizia, parlava di ragazzi in età da liceo o leggermente più grandi, realisticamente tutti italiani (non abbiamo chiesto i documenti ma parlato con alcuni di loro) che si erano inseguiti tra le vie del centro per ''futili motivi'', era verificata, perché eravamo lì, con tanto di foto scattata sul posto, scritta dopo aver parlato con alcuni di quei giovani e con il gestore del locale dove alcuni degli inseguiti e degli inseguitori erano entrati continuando a litigare, è stata moderatamente letta e ha avuto le sue 8 condivisioni.

 

 

Quella dell'Adige, che non trova nessuna conferma, nemmeno da carabinieri e polizia che sono entrambi intervenuti ieri sera per la bagarre in centro (ma quella dove eravamo anche noi e non una molto più grossa, allarmante, drammatica per come è stata raccontata con 30 spacciatori africani a darsi bastonate e a lanciarsi dei sassi), ne ha avute oltre 200 con commenti violentissimi. Ed è stata subito anche ripresa, ovviamente in maniera strumentale, dal candidato sindaco del centrodestra Alessandro Baracetti che immediatamente ha fatto un post per attaccare l'amministrazione corrente: ''La notizia della rissa tra 30 spacciatori africani in Port’Aquila, con automobilisti di passaggio rimasti loro malgrado coinvolti, è segno di una situazione degenerata e intollerabile. Criminalità in pieno centro, aggressioni nel pomeriggio, tra i passanti: questa non è la nostra città! Bisogna intervenire con serietà. Questo livello è insopportabile''.

 

La notizia, lanciata con tanta foga sull'online, sui giornali cartacei di oggi si è ridotta a dei boxettini molto più cauti (quando se confermata per come è stata raccontata sarebbe dovuta essere almeno da apertura di pagina). Ma cosa è successo davvero? Quello che vi abbiamo raccontato ieri sera in diretta e che oggi abbiamo incrociato con le informazioni delle forze dell'ordine e del bar (dove siamo tornati per avere conferma). Due gruppi di ragazzi, che parlavano in italiano, tutti molto giovani, con anche diverse ragazze all'interno, hanno cominciato a litigare e si sono inseguiti. Partiti da Piazza Fiera sarebbero passati anche da Piazza Venezia e quindi da Port'Aquila per poi rincorrersi verso il centro e arrivare in via Oriola. Qui il gestore e le bariste presenti hanno visto che i ragazzi hanno continuato a urlarsi contro e minacciarsi e qualcuno si era anche sfilato la cintura per colpirsi

 

Sono volate delle spinte e tante grida e nel frattempo il gestore ha chiamato sul posto la polizia che comunque era già stata attivata da altri cittadini che avevano visto i ragazzi inseguirsi nelle altre parti della città urlandosi contro. A quel punto le forze dell'ordine hanno raggiunto il Bar Bellavita e hanno separato i gruppetti. La polizia ha ricostruito quanto accaduto e oggi ci conferma che si è tratto di un litigio legato a futili questioni (ci sarebbe stato qualche sguardo sbagliato e sarebbe volata qualche manata tra i due gruppi). 

 

Noi ieri sera ci eravamo fermati a queste informazioni. Oggi possiamo aggiungere che le forze dell'ordine sono dovute intervenire una seconda volta perché alcuni giovani, mentre stavano rincasando, ieri sera tra le 21.30 e le 22 sono stati raggiunti nuovamente dall’altro gruppo, all'altezza di via Rosmini, e per la seconda volta sono volati insulti e spintoni. Per risolvere la situazione polizia e carabinieri sono stati costretti ad intervenire per accompagnare a casa alcuni dei ragazzi coinvolti. Alla vista delle forze dell’ordine i più facinorosi si sono dileguati facendo perdere le loro tracce. Fortunatamente nessuno si è fatto male e non è stato necessario l'intervento di nessun ambulanza.

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