Pestaggi, droga, pirateria, pedofili. Per la Voce e La Verità ''le baby gang africane ora vanno all'assalto dei laghi del Trentino'': ecco la smentita dei sindaci
Quanto circolato in queste ore ha lasciato esterrefatti gli abitanti di Levico e Caldonazzo, luoghi descritti come dei veri e propri ''bronx'' con bande di extracomunitari che starebbero seminando il panico. Da Beretta a Uez passando per Wolf arriva la presa di distanze: ''Quanto riportato non è assolutamente vero. Non sottovalutiamo nessun episodio. A volte capita che giovani turisti si ritrovino e facciano più baccano del dovuto ma i laghi del Trentino non sono come vengono descritti''

LEVICO TERME. "Quanto riportato dalla stampa non è assolutamente vero". Così Gianni Beretta, sindaco di Levico Terme. rispetto agli incredibili (in tutti i sensi) articoli pubblicati prima da La Voce del Trentino con il titolo ''Laghi di Levico e Caldonazzo fuori controllo: risse, pestaggi, furti e atti di pirateria'' e poi ripreso da La Verità con il titolo ''Le baby gang africane ora vanno all'assalto dei laghi del Trentino". Chi vive in certe zone sa che tutto ciò è destituito di ogni fondamento ma ora le amministrazioni comunali del centro levicense ma anche di Caldonazzo e Calceranica corrono ai ripari e sono costrette a intervenire per bloccare questo vortice di fango che si sta abbattendo su due luoghi del Trentino che sono quanto di più distante c'è dal ''bronx'' descritto.
Tutto è partito da un'intervista rilasciata dal capo coordinatore di "spiagge sicure" a La Voce del Trentino. Un articolo in cui si parla di risse, pestaggi ''a sangue'', furti, di razzismo alla rovescia, ''dove i discriminati sono gli italiani che devono subire e starsene zitti'' ma anche di atti di pirateria con assalti ai pedalò con motoscafi noleggiati e di adescamenti da parte di pedofili "conosciuti". Una sicurezza e una tranquillità che sarebbe messa a rischio sui laghi di Levico e di Caldonazzo da "baby gang di stranieri".
Tutte le amministrazioni interessate hanno avviato gli approfondimenti del caso. Ma dal web la notizia è rapidamente rimbalzata a livello nazionale con La Verità che ha titolato "Le baby gang africane ora vanno all'assalto dei laghi del Trentino". Un articolo in cui si spiega che "una località turistica del trentino si sta trasformando in un Bronx", che "ragazzi tra i 13 e 15 anni, ubriachi o sotto l'effetto di droghe, protagonisti di pestaggi, furti e atti di pirateria". Ci si lancia anche in analisi sociologiche dove si ribadisce che "nella zona di Levico e di Caldonazzo sono ormai gli italiani i veri discriminati".
Notizie che hanno lasciato attonite le comunità locali, accuse e descrizioni che vengono oggi respinte totalmente dal Comune di Levico. "Non è mai accaduto nulla di simile", commenta Beretta. "Non sono mai pervenute segnalazioni di una tale gravità da polizia, da carabinieri o dal coordinatore di spiagge sicure. Con l'aumento del turismo capita, con una certa frequenza, che gruppi di giovani, spesso turisti, si ritrovino e facciano baccano, arrivando a disturbare il riposo degli ospiti degli alberghi. Una questione che affrontiamo tramite l'ausilio della ronda notturna e delle forze dell'ordine. Ma non parliamo certamente di situazioni gravi come descritto in questi articoli".
Il Comune di Levico ha chiesto inoltre dettagli all'azienda che si occupa della sorveglianza sui laghi visto che quelle dichiarazioni sono state rilasciate dal loro coordinatore. La Security ha preso subito le distanze dal contenuto degli articoli: "Un'intervista rilasciata in autonomia e senza avvallo da parte dell'azienda. E comunque sono eventi che non riguardano in alcun modo il lago di Levico".
Insomma, la situazione sarebbe sotto controllo. "L'inclusione di Levico Terme è stata una generalizzazione fatta dal giornalista. A oggi confermiamo solo alcuni episodi di disordine pubblico, ma altrove", riporta la nota dell'azienda. "Assolutamente - ribadisce Beretta - non è mai capitato quanto riportato negli articoli per quanto riguarda la nostra zona". Stesso discorso per Caldonazzo: "Non ci sono segnalazioni di episodi così gravi. Certo - aggiunge la sindaca Elisabetta Wolf - non sottovalutiamo nulla ma siamo attenti a quanto avviene sul territorio e certe dinamiche ci sono estranee".
I sindaci fanno scudo. "I toni degli articoli sono inaccettabili e puntano sul sensazionalismo - commenta Cristian Uez, sindaco di Calceranica - tutto deve essere però ridimensionato nella corretta realtà dei fatti. E' superficiale definire le nostre zone un Bronx. Non neghiamo che quest'anno c'è stato qualche problemino. Qualche episodio di intemperanza, qualche furto in più rispetto agli anni scorsi e qualche imbarcazione può aver dato fastidio ad altre ma nulla a che vedere con eventi gravi o addirittura atti di pirateria. Il confronto con le autorità è costante e l'intenzione è quella di aumentare i controlli e presidiare di più le spiagge, oltre a prevedere una rete tra operatori per una maggiore attenzione. Con il picco della stagione, statisticamente c'è qualche persona che può creare qualche difficoltà ma quanto riportato da queste testate non è aderente alla realtà".
La situazione è sotto controllo ma non si intende abbassare la guardia anche perché ora è atteso un ulteriore picco turistico. "Non sottovalutiamo nulla e facciamo prevenzione ma La Verità collega nello stesso articoli, episodi da ridimensionare notevolmente, con gli sbarchi. La sicurezza è importante e tutto è attenzionato perché dopo il lockdown e le restrizioni Covid c'è più aggressività nella società in generale, però quel taglio giornalistico dà subito la direzione di quello che si vuole sostenere e le forzature sono evidenti", conclude Uez.












