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Un bilancio in salute per Fondazione Caritro con ricavi netti per 20,5 milioni, 12 milioni di avanzo e oltre 7 milioni di erogazione a favore del territorio

Approvato dal Comitato di Indirizzo di Fondazione Caritro il bilancio di esercizio e missione dell’anno 2019. Ricavi ordinari netti in aumento del 58%, che si attestano a 20,5 milioni di euro, a fronte dei 12,9 milioni di euro nel 2018. Il presidente Bondi: "Diversificazione degli investimenti, riduzione del rischio rispetto a singoli emittenti e incremento delle disponibilità finanziarie. Una politica che sta ripagandoci anche in questi tempi particolare volatilità dei mercati finanziari"

Pubblicato il - 30 aprile 2020 - 13:12

TRENTO. Approvato dal Comitato di Indirizzo di Fondazione Caritro il bilancio di esercizio e missione dell’anno 2019. Ricavi ordinari netti in aumento del 58%, che si attestano a 20,5 milioni di euro, a fronte dei 12,9 milioni di euro nel 2018 (Qui il bilancio). 

 

Un risultato di Fondazione Caritro reso possibile dal recupero delle gestioni patrimoniali e dall'aumento dei dividenti percepiti nell'anno. Un bilancio di esercizio che si chiude con un avanzo superiore agli 11,7 milioni di euro al netto di accantonamenti al fondo rischi e oneri di 11,8 milioni di euro e svalutazioni per 4,7 milioni di euro.

 

"Le erogazioni complessive nel 2019 sono state 7,5 milioni di euro. Sono frutto di un piano strategico avviato nel 2015 - spiega Mauro Bondi, Presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Caritro – che ha comportato una riorganizzazione dell'attività seguendo alcune linee guida tra cui, in primis, quello della prudenza nella gestione del patrimonio. Inoltre: diversificazione degli investimenti, riduzione del rischio rispetto a singoli emittenti e incremento delle disponibilità finanziarie. Una politica che sta ripagandoci anche in questi tempi particolare volatilità dei mercati finanziari. La natura privatistica di Fondazione Caritro e la comunità d’intenti dei propri Organi di funzionamento hanno permesso di reagire con rapidità anche all’emergenza Covid-19 definendo ed implementando risultati concreti e tangibili".

 

Il patrimonio netto al 31.12.2019 di Fondazione Caritro si attesta ad oltre 397 milioni di euro, i fondi a sostegno dell’attività di Istituto salgono a circa 27 milioni di euro, di cui oltre 13 milioni di euro al Fondo Stabilizzazioni delle erogazioni che garantirà le erogazioni future in caso di avanzi non capienti.

 

I ricavi ordinari al lordo delle rettifiche per svalutazioni/rivalutazioni ammontano a circa 25 milioni di euro (19 milioni di euro nel 2018), una crescita consentita dall’aumento dei dividendi e proventi assimilati pari a circa 17,9 milioni di euro nel 2019 (12,2 milioni di euro nel 2018) in particolare percepiti dalle partecipazioni azionarie in società non quotate.

 

A fine 2019 il totale attivo è stato di circa 460 milioni di euro, in crescita rispetto ai 441 milioni di euro dell'anno precedente, mentre le immobilizzazioni finanziarie e gli strumenti finanziari non immobilizzati a valore contabile risultano pari a 452 milioni di euro, in aumento (8,9%) rispetto alla chiusura del 2018.

 

Il valore di mercato (fair value) delle immobilizzazioni finanziarie e degli strumenti finanziari ammonta a 545 milioni di euro, in crescita rispetto al valore di fine 2018. "Il 2019 - spiega Filippo Manfredi, direttore di Fondazione Caritro - è stato caratterizzato dalla re-impostazione di alcuni investimenti: questo ha comportato la dismissione, nella prima metà dell’anno, di tutte le gestioni patrimoniali con l’intento di sottoscrivere un Fondo Comune di investimento Fcp Sif multi-comparto. Una sottoscrizione che è avvenuta nei primi mesi del 2020, la Fondazione sì è quindi trovata con un’elevata disponibilità liquida pronta per essere investita. Nel 2019 è stato incrementato il peso della componente illiquida con la sottoscrizione di 6 nuovi fondi con l’obiettivo di decorrelare gli investimenti dal mercato, di aumentare la diversificazione geografica, settoriale e valutaria, ma anche per generare un rendimento nel medio e lungo periodo".

 

Nel 2019, ai ricavi ordinari, si aggiungono proventi straordinari per oltre 10 milioni di euro riferibili principalmente alle cessioni di partecipazioni immobilizzazioni finanziarie e svalutazioni di circa 5 milioni di euro riferibili a fondi immobiliari (Fondo Clesio e Fondo Augusto).

 

I costi sostenuti per il funzionamento della Fondazione ammontano a 14 milioni di euro (7,2 milioni di euro nel 2018), di questi 11,8 milioni di euro (5 milioni di euro nel 2018) riferibili principalmente ad accantonamenti al fondo rischi ed oneri a copertura di operazioni immobiliari avvenute in precedenti esercizi (Fondo Clesio e CIS). Diminuiscono i costi per la gestione del patrimonio, l’incidenza sul patrimonio gestito si attesta a 0,01%.

 

Nel corso del 2019 gli stanziamenti sono stati quindi 7,5 milioni di euro. Sono 228 i progetti sostenuti, 169 le realtà beneficiarie e 17 le iniziative di origine interna e 14 i bandi pubblicati. Sono 4 i settori principali di intervento: 3.130.000 euro per la "ricerca scientifica" e 1.670.000 euro per il comparto "arte, attività e beni culturali", quindi 1.525.192 euro per "volontariato, filantropia e beneficenza" e 870 mila euro per "istruzione, educazione e formazione".

 

"Scopo della Fondazione – commenta Elena Tonezzer, Presidente del Comitato di Indirizzo di Fondazione Caritro - è quello di intervenire a favore della comunità e di collaborare con le istituzioni del territorio, diventando una risorsa generativa e con autonomia di pensiero grazie al patrimonio economico e di professionalità che gestisce. Una realtà dalle radici storiche e solide, ma dinamica: lo ha mostrato anche in questa situazione di emergenza, intervenendo tempestivamente in diversi ambiti per portare il proprio aiuto".

 

Il Comitato di Indirizzo viene integrato con nuovi componenti per il periodo 1 maggio 2020 - 30 aprile 2025. "Abbiamo nominato - spiega la presidente Elena Tonezzer - Luca Moschini, designato dalla Camera di Commercio, Michele Andreaus e Stefano Manara designati dalla Provincia autonoma di Trento e Lorenzo Manfredi designato dal Comune di Rovereto".

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