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| 28 apr 2020 | 15:59

VIDEO. Dopo un mese di cure liberato un gufo reale al Parco naturale Adamello Brenta: non riusciva a camminare e mangiare, aveva un trauma cranico e una lesione all'occhio

L'animale era stato trovato il 29 marzo a bordo strada dopo un investimento, nonostante la quasi assenza di traffico per le restrizioni a causa del coronavirus. I forestali avevano consegnato il gufo reale al Centro Lipu per salvarlo. Dopo un mese si è innalzato in quota mostrando una apertura alare di 180 centimetri

Dopo un mese di cure liberato un gufo reale al Parco naturale Adamello Brenta
di Redazione

PINZOLO. Dopo un intero mese di cure, un gufo reale è tornato a volare nel Parco naturale Adamello Brenta

 

Un esemplare maschio adulto era stato trovato ferito il 29 marzo scorso a bordo strada sulle montagne di Carisolo da alcuni privati, i quali hanno subito contattato la stazione forestale di Pinzolo

 

I forestali hanno, come da protocollo, consegnato l’animale al centro recupero Lipu di Trento per le cure del caso: le condizioni dell'animale erano gravi a causa di un investimento, nonostante il traffico quasi assente per le restrizioni imposte dalle autorità per fronteggiare la diffusione del coronavirus.

 

"Il gufo reale - commenta Sergio Merz, responsabile del Centro Lipu - presentava ferite agli arti, un trauma cranico e lesioni ad un occhio. Per almeno dieci giorni non è stato in grado di stare sulle zampe e di alimentarsi. Fortunatamente le radiografie eseguite dalla clinica veterinaria Animal care di Diego Sebastiani, che ci affianca in materia di fauna selvatica, hanno escluso fratture e questo ci ha dato la fermezza di proseguire con i tentativi per salvarlo".

 

 

(Il video di Silvia Nones della Lipu Trento)

 

Dopo venti giorni di cure farmacologiche e alimentazione forzata perché potesse acquisire una posizione stabile e dopo altri dieci giorni di riabilitazione nel tunnel di volo, il gufo è stato ritenuto nelle piene condizioni di salute per tornare in natura.

 

Nella giornata di lunedì 27 aprile, una piccola squadra composta dagli operatori Lipu e dai forestali della stazione di Pinzolo, ha liberato l'animale nella del ritrovamento.

 

Una delicata operazione che è stata eseguita senza difficoltà e il gufo reale si è innalzato in quota mostrando una magnifica apertura alare di 180 centimetri. Questo è il periodo della nidificazione per questa specie che vive in coppia, quindi è ipotizzabile che l’animale sia volato alla ricerca della propria "compagna". Una specie molto carismatica e caratteristica del Trentino, per nulla aggressivo nei confronti dell’uomo.

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