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''We are the champions'', il titolo della terza edizione del Festival dello sport: ''Puntiamo a internazionalizzare e portare i nuovi eroi olimpici''

Una presentazione al Muse che si è aperta nell'applauso a Kobe Bryant, la leggenda Nba recentemente scomparso nel tragico incidente in elicottero. Inizia il conto alla rovescia per la kermesse targata Rcs, Gazzetta e Trentino Marketing

Di Luca Andreazza - 28 gennaio 2020 - 14:07

TRENTO. Le note dei Queen lanciano il titolo dell'edizione numero tre del Festival dello sport, "We are the champions". Le date da cerchiare in rosso in agenda sono quelle da giovedì 8 a domenica 11 ottobre. Una presentazione al Muse che si è aperta nell'applauso a Kobe Bryant, la leggenda Nba recentemente scomparso nel tragico incidente in elicottero. 

 

Inizia il conto alla rovescia per la kermesse targata RcsGazzetta e Trentino Marketing. Il format non cambia e si punta ad allargare il coinvolgimento di porzioni della città. Un Festival dello sport che si lega a doppio filo alle competizioni estive, ci sono gli Europei di calcio e le Olimpiadi Tokyo 2020. "Il cantiere è avviato - spiega Gianni Valenti, vice direttore vicario de La Gazzetta e direttore scientifico della kermesse - si lavorerà per portare sul palco anche i nuovi eroi italiani e internazionali. E' un anno particolarmente importante e siamo pronti per cercare di migliorare ancora la proposta. Un titolo iconico che vuole coinvolgere campioni e pubblico".

 

Si riparte dai numeri della passata edizione "Il fenomeno, i fenomeni" tra oltre 350 ospiti e 140 appuntamenti, tutti gratuiti. "Dobbiamo cercare di migliorare numeri impegnativi. L'edizione del 2019 - continua Valenti - ha visto la partecipazione di 65 mila persone, mentre la prima edizione si era fermata a 50 mila unità. Un format vincente tra personaggi, imprenditori e grandi campioni: un canovaccio molto vario nel cuore di Trento, che è la città giusta. L'idea è quella di espandere le aree ma con raziocinio".

 

Un palinsesto tra incontri, esperienze, storie e personaggi. Questi gli ingredienti del Festival dello sport della kermesse che punta a internazionalizzare ancora e che vede il coinvolgimento anche di ProvinciaComune di Trento e Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, senza dimenticare il patrocinio del Coni e del Comitato italiano paralimpico

 

"Questo Festival è costruttore di comunità", dice il sindaco Alessandro Andreatta, che aggiunge: "Una scommessa vinta da subito, confermata nella seconda edizione e ora ci aspettiamo il consolidamento e ulteriori passi in avanti. Un grande lavoro di squadra, lo sport non è solo un gesto atletico, ma anche valori personali e sociali. Una città aperta, accogliente e viva. Ci sarò da cittadino e mi attendo nuovi sport e tante persone significative, soprattutto per i giovani. Questa kermesse è occasione di pensiero, riflessione e approfondimento, oltre che emozioni".

 

Si riparte dalle sale gremite, location partecipate e camp animatissimi. "E' un evento - commenta Andrea Monti, direttore de La Gazzetta - che più è riuscito a segnare la mia esperienza alla direzione del quotidiano. Un Festival che è cresciuto in modo esponenziale in breve tempo e Trento è la culla di un'esperienza straordinaria: un punto di riferimento internazionale. Una città che porta in piazza il concetto di sport come incontro, emozione e passione".

 

Tra i protagonisti Trentino Marketing, operativa già a pieno ritmo in vista di questo appuntamento. "Una fatica lunga - aggiunge il Ceo Maurizio Rossini - la città compie uno sforzo davvero importante per proporre un palinsesto davvero ricco e un'esperienza di grandissimo livello. Tutto questo è reso possibile dalla grande collaborazione con Comune e Provincia, Federazioni sportive, Coni e Comitato paralimpico, così come tecnologia e innovazione di Trentino Sviluppo con Sport tech. Un sistema che crea rete e si mette in gioco con entusiasmo. Strutturalmente non si può più guardare solo ai numeri e puntiamo alla qualità. Questa è la strada da seguire, un Festival che permette di promuovere il Trentino come terra adatta agli sportivi, una destinazione importante.". 

 

Un Festival che si ripromette di portare in città nomi di primissimo piano a livello nazionale e internazionale per raccontarsi e calamitare l'attenzione di tutti. "La Giunta nell'ultimo anno ha dato indicazioni precise per sport e turismo. Avanti tutta con questa kermesse", prosegue l'assessore Roberto Failoni. "Il Trentino dimostra capacità organizzativa, logistica e gestionale. Un percorso delineato e ci attendono grandi sfide, come le Olimpiadi, una passione e unità da tenere fino al 2026", evidenzia il presidente Maurizio Fugatti.

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