A 20 anni dal G8 di Genova un ciclo di appuntamenti tra Trento, Arco e Brentonico per riflettere sugli ultimi decenni di crisi e tensioni
In Trentino arriva "Avere vent’anni – Genova 2001”, un’iniziativa targata Arci del Trentino, Libreria "due punti" e Forum Trentino per la pace e i diritti umani. Appuntamenti con il patrocinio del Comune di Trento e il sostegno della Circoscrizione Oltrefersina, del Comune di Brentonico e del Comune di Arco

TRENTO. "Nel luglio 2001 ci fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente". Questo il commento di Floriano Zini, responsabile regionale per Veneto e Trentino-Alto Adige di Amnesty International. "Violazioni rimaste largamente impunite per l’impossibilità di identificare i funzionari dello Stato che commisero quegli abusi e perché nel nostro ordinamento mancava una legge che punisse il reato di tortura".
In Trentino arriva "Avere vent’anni – Genova 2001”, un’iniziativa targata Arci del Trentino, Libreria "due punti" e Forum Trentino per la pace e i diritti umani. Appuntamenti con il patrocinio del Comune di Trento e il sostegno della Circoscrizione Oltrefersina, del Comune di Brentonico e del Comune di Arco (Info e prenotazioni: Libreria “due punti” - 347 3242667; circolo Arci di Brentonico - 347 4206840 e Cantiere 26 di Arco - 345 4562682).
Un ciclo di eventi che attraversa 20 anni e ancora attuale dopo le violenza e l'inchiesta aperta sulla vicenda che circonda il carcere di Santa Maria Capua Vetere. "Una legge contro la tortura, anche se migliorabile, è stata introdotta nel 2017. Manca - aggiunge Zini - ancora una norma che obblighi a esporre un codice identificativo sulle divise degli agenti e dei funzionari impegnati in operazioni di ordine pubblico. Avere questa norma aiuterebbe a individuare i responsabili di possibili abusi, dando quindi maggiori garanzie ai cittadini, tutelerebbe gli operatori delle forze di polizia che fanno con dovizia il proprio dovere e aiuterebbe ad accrescere la fiducia nelle forze dell’ordine". In questa occasione i gruppi di Rovereto e Alto Garda raccolgono le firme per l'appello suo codici identificativi.
Le lancette si collocano tra il 19 e il 22 luglio del 2001: il capoluogo ligure ospita il G8 e contestualmente vengono organizzate giornate di mobilitazione da movimenti no-global e associazioni pacifiste contro un certo modello di globalizzazione. Giorni seguiti da gravi tumulti di piazza e scontri tra forze dell'ordine e manifestanti. In questo contesto era stato ucciso Carlo Giuliani. A questo si aggiungono le cariche, le torture alla caserma di Bolzaneto, l'assalto alla scuola Diaz e l'ordine di sparare in caso di superamento della zona rossa in una Genova blindata.
Nei sei anni, lo Stato subì anche alcune condanne in sede civile per gli abusi commessi dalle forze dell'ordine. Nei confronti di alcuni funzionari pubblici furono aperti procedimenti in sede penale, altri fascicoli vennero invece aperti a carico dei manifestanti.
Un calendario di appuntamenti molto articolato. Non solo per ricordare, ma per riflettere su ciò che è stato e su ciò che potrebbe e dovrebbe essere, nel momento in cui ancora troppe sono le ingiustizie (sociali, economiche e ambientali) che attraversano il tempo che viviamo.
Fulcro dell'evento è lo spettacolo "20 anni. Cronache di inizio millennio dal G8 di Genova" a cura di Area Teatro. Il pezzo teatrale viene proposto a Trento (venerdì 9 luglio alle 21, Giardino Maria Teresa d’Asburgo), a Brentonico (sabato 10 luglio alle 21, Cortile Teatro Monte Baldo) e in quel di Arco (domenica 11 luglio alle 18, Cantiere 26).
Spazio poi a "Diritti richiesti, diritti negati". Domenica 11 luglio il Cantiere 26 ospita un dialogo tra Emanuele Pastorino (Event organizer, community activator and social media manager), Monica Lanfranco (giornalista, formatrice sui temi della differenza di genere e sul conflitto e portavoce del Coordinamento Nazionale delle consulte per la laicità delle istituzioni) e Paolo Pignocchi (Amnesty International). Ma sono diversi gli eventi per riflettere e approfondire gli ultimi decenni di crisi, tensioni e rivolgimenti storici.


















