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| 25 nov 2021 | 19:10

A scuola tutti vestiti di rosso per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne 

Tutta la comunità scolastica della sede Upt di Rovereto ha voluto dare un segno di vicinanza alle vittime di violenza, incoraggiando alunni e alunne a impegnarsi in prima persona per creare un ambiente meno violento e meno aggressivo. Mondini: “Abbiamo tanta fiducia in voi”

A scuola tutti vestiti di rosso per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne
di Laura Gaggioli

ROVERETO. Sono bastati pochi giorni per organizzare un momento di consapevolezza per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, tra studenti e studentesse della Scuola per la formazione professionale dell’Università Popolare del Trentino a Rovereto. Ragazzi e ragazze di tutte le classi si sono dati appuntamento nell’atrio della scuola, vestiti di rosso, ognuno con parole e pensieri da condividere e impegni da prendere.

 

Non è destino. Dipende da te. Dipende da tutti noi”. Così Elena Mondini, insegnante di comunicazione nella sede di Rovereto, ha aperto l’incontro davanti a professori e alunni. “Abbiamo la responsabilità, non solo di limitare il fenomeno della violenza sulle donne, ma anche di limitare il fenomeno di violenza su tutte le persone, come violazione dei diritti umani. Vorrei che questo fosse un piccolo punto di partenza affinché tutti noi ci impegnassimo a essere meno violenti e meno aggressivi, con tutte le persone che abbiamo intorno”. 

 

A ricordare l'urgenza di un cambiamento di direzione, un cartellone nell'atrio della scuola che raccoglie articoli di cronaca locale sul tema della violenza sulle donne, una raccolta curata dai rappresentati delle classi prime, partita meno di sei giorni fa e che purtroppo già conta tante notizie. 

Dalla scuola arriva forte l'invito a impegnarsi in prima persona per creare un ambiente più accogliente, meno giudicante e meno violento a partire dalle parole. Alunni e alunne di ogni età sono stati invitati a contribuire all’incontro, condividendo alcune frasi e citazioni. 

Piccole riflessioni che lasciano possibilità di interiorizzare paure e sentimenti per invitare gli studenti a prendersi la responsabilità di creare un clima diverso a scuola, in famiglia e con i propri amici.

 

“Ho tanta fiducia in voi – continua Mondini - perché se le cose cambieranno sarà grazie a voi giovani. Il futuro è davvero in mano vostra. Ragazzi e ragazze insieme. Altrimenti sarà un problema che non si estinguerà mai”.

 

Gli alunni hanno poi preso parte all'iniziativa impegnandosi pubblicamente a fare del proprio meglio per porre fine al dolore causato dalla violenza. Uno a uno, hanno infatti lasciato il proprio nome, firmando, simbolicamente, il cartellone con la raccolta dei pensieri condivisi insieme. 

La scuola si fa così portavoce di nuove possibilità tra i giovani uomini e le giovani donne che un giorno si troveranno a convivere pacificamente, senza più violenza, grazie a quello per cui lotteranno a partire da oggi.

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