Giovani e adulti per leggere ad alta voce 1.101 nomi vittime delle mafie. “Impegno significa soprattutto non piegarsi all’indifferenza”
In occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, a Belluno studentesse e studenti hanno portato in Piazza dei Martiri tutte le vittime della criminalità organizzata leggendone i nomi assieme agli adulti presenti

BELLUNO. “Impegno deve essere quello della politica di fare leggi giuste, su indicazione dei cittadini che votano, ma anche di tutti noi a rispettarle. Sarebbe importante che l’obiettivo di tutti fosse la sconfitta di ogni forma di criminalità organizzata, che a livello mondiale gestisce talmente tanto denaro da condizionare anche l’agire di alcuni Stati. Capire la geopolitica oggi vuol dire anche capire questo e ancora oggi seguire i soldi ci riporta a Giovanni Falcone”. Così ha aperto l’incontro Franco Chemello, docente e fondatore delle Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace, tra gli organizzatori insieme all’associazione Amici delle Scuole in rete, la Consulta provinciale degli studenti e Libera.
Anche Belluno e Pieve di Cadore hanno infatti celebrato la Giornata in ricordo delle vittime delle mafie portando nelle rispettive piazze studentesse e studenti per leggere, assieme alla popolazione, i nomi delle 1.101 persone che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata. In Piazza dei Martiri a Belluno le classi presenti, dalle scuole medie Nievo ad alcuni istituti superiori, erano accompagnate dai rappresentanti delle istituzioni, dal prefetto e dalle forze dell’ordine. “L'educazione alla legalità - ha spiegato Massimiliano Salvador, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale - è imprescindibile per una scuola che deve educare alla cittadinanza secondo i principi della Costituzione, la quale ha nell'uguaglianza, nella solidarietà e nella pace le sue parole chiave”.
E proprio le scuole di Belluno sono protagoniste in questi giorni di una serie di incontri con la polizia di Stato, i carabinieri e la guardia di finanza sui diversi aspetti della legalità, come ha ricordato l’assessore alla cultura del Comune, Raffaele Addamiano: “Il mio saluto va soprattutto agli studenti, che non solo rappresentano i cittadini del futuro, ma che sono già oggi i cittadini del presente, con grandi responsabilità. Alle scuole medie Ricci si è tenuta questa mattina una delle lezioni di educazione civica, durante la quale insieme alla Polizia locale abbiamo discusso di legalità. E in questi stessi istanti, a Trapani, si sta svolgendo una manifestazione molto partecipata con la quale è come se ci fosse un ideale passaggio di testimone tra generazioni, studenti e cittadini di Belluno. Voglio quindi ribadire l’importanza dei termini chiave di questa giornata, cioè memoria e impegno, perché la memoria è negazione dell’oblio, ricordo anche deferente di chi ha sacrificato la vita per noi e di cui dobbiamo continuare sempre a leggere i nomi, mentre l’impegno è agire e reagire e, soprattutto, creare una profonda coscienza civica grazie alla quale non dobbiamo mai piegarci all'indifferenza”.
La lettura dei nomi è iniziata dai più giovani, i ragazzi delle scuole medie Ricci, per poi coinvolgere persone di tutte le età, a dimostrazione ancora una volta dell'importanza di una società unita in tutte le sue componenti per affermare la giustizia.












