Festa della Repubblica sulle note della Filarmonica, grande partecipazione in piazza: “L'autonomia è il senso autentico del 2 giugno”
La città ha celebrato il 79° anniversario della Festa della Repubblica con una cerimonia con diverse tappe, culminata con i vigili del fuoco che hanno issato il tricolore sulla Torre dell’orologio di Palazzo dei Rettori. A portare in corteo il tricolore per consegnarlo ai militari del 7° Reggimento Alpini, da oltre dieci anni, sono stati nuovamente i ragazzi e le ragazze della Consulta provinciale degli studenti. Tra il pubblico, anche dei bambini con il cappello degli Alpini

BELLUNO. Una cerimonia con diverse tappe quella con la quale la città ha celebrato il 79° anniversario della Festa della Repubblica, che ricorda “un patto tra popolo e istituzioni, fondato sui principi di libertà, democrazia e solidarietà e ispirato alla centralità della dignità umana e del lavoro”, come sottolineato dal discorso del presidente Sergio Mattarella letto dal prefetto Antonello Roccoberton. A portare in corteo il tricolore, da oltre dieci anni, sono stati nuovamente i ragazzi e le ragazze della Consulta provinciale degli studenti.
La cerimonia è iniziata con la resa degli onori ai caduti delle due guerre mondiali presso la Stele commemorativa di viale Fantuzzi, per poi proseguire in piazza Vittorio Emanuele II, davanti al Teatro Buzzati, dove sono stati resi gli onori al Gonfalone della città di Belluno, decorato di Medaglia d’oro al valor militare e di Croce di guerra al valor militare, e al prefetto da parte di un picchetto interforze. Il corteo si è poi recato al pennone di Piazza dei Martiri, dove gli studenti hanno consegnato il tricolore ai militari del 7° Reggimento Alpini per procedere con l'alzabandiera. Il prefetto ha inoltre dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica, nel quale non manca l’auspicio a una crescente attenzione alle aree interne. “Promuovere iniziative e progettualità - scrive infatti Mattarella - che favoriscano lo sviluppo delle diverse aree del Paese, ne valorizzino la ricchezza culturale e ambientale, affrontino i divari territoriali e le problematiche dei grandi centri urbani come delle aree interne, sollecita lo sforzo di chi sia investito di pubbliche responsabilità”.
Ad accompagnare tutte le fasi la "Filarmonica di Belluno 1867", che si è infine esibita in un intrattenimento musicale in piazza Duomo, dove per l’occasione era allestita un’esposizione dei mezzi istituzionali delle forze armate, dei corpi armati e civili dello Stato e del corpo di polizia locale cittadino. Sulle note dell’inno, i vigili del fuoco hanno issato il tricolore sulla Torre dell’orologio di Palazzo dei Rettori, seguiti da una nutrita folla di persone, tra cui dei bambini che indossavano con orgoglio il cappello degli Alpini.

Un ringraziamento particolare è andato agli esercenti del centro storico, che hanno offerto le loro vetrine per l’esposizione delle uniformi di forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco e polizia locale, allestite nei giorni scorsi alla presenza del prefetto e dei rappresentanti comunali di una delle poche città del Veneto a mantenere questa tradizione.
Nel frattempo, Luca Zaia sceglie di celebrare la ricorrenza mettendo l’accento sul tema autonomia: “Il 2 giugno 1946 il popolo italiano scelse la Repubblica, una democrazia compiuta e dal basso; la Costituzione ne avrebbe interpretato questo sentimento e questa volontà indicando nei suoi princìpi fondamentali la volontà di tutelare e promuovere le autonomie locali. Per più di sessant'anni, le volontà che furono di Einaudi, di Spinelli e di don Sturzo sono state censurate, in nome di un centralismo che ha portato - quello sì - un'Italia a più velocità e disparità. Oggi, nonostante le resistenze, i corporativismi, gli arroccamenti, siamo a un passo dal compiere lo spirito della Carta, quello che gli italiani vollero fortemente in quel 2 giugno. L'autonomia porterà nell'unità della Repubblica i semi di un'Italia diversa e più giusta: è il senso autentico del 2 giugno per questo Paese”.












