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Trento
03 giugno | 15:31

Il Comune di Nogaredo "R1pud1a" la guerra, Emergency consegna lo striscione da esporre sul municipio: "Pace e solidarietà passano dalle nuove generazioni"

In occasione della cerimonia di consegna della Costituzione ai neomaggiorenni, il gruppo Emergency di Trento ha consegnato al sindaco di Nogaredo, Alberto Scerbo, lo striscione "R1pud1a" da affiggere sulla facciata del municipio: "Vogliamo lasciare alle nuove generazioni questo messaggio e quest’importante eredità da tramandare e preservare"

Il Comune di Nogaredo "R1pud1a" la guerra, Emergency consegna lo striscione da esporre sul municipio

NOGAREDO. E' stato consegnato lo striscione "R1pud1a" a Nogaredo, il primo Comune del Trentino che ha aderito alla campagna di Emergency. Un'iniziativa che vuole ribadire con forza l'importanza dell'articolo 11 della Costituzione: "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

 

In occasione della ricorrenza del 2 giugno "ci è sembrato significativo accostare questi due momenti: la consegna delle costituzioni ai neo-maggiorenni della nostra comunità e l’adesione al progetto 'R1pud1a' la guerra di Emergency", commenta Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo. "Riteniamo infatti che valori come la pace e la solidarietà passino soprattutto, ma non solo, attraverso le nuove generazioni, che saranno i cittadini del domani".

 

Nella serata di lunedì 2 giugno, Festa della Repubblica, la Costituzione è stata consegnata, come ogni anno, ai neomaggiorenni e questo appuntamento è stata l'occasione per consegnare lo striscione che viene esposto sulla facciata del municipio per manifestare il "No alla guerra".

"Celebriamo la Repubblica e la democrazia. E non può esserci democrazia laddove non c'è un contesto di rispetto reciproco, libertà di pensiero e eguaglianza sociale. Con la consegna della costituzione ai neo-diciottenni, come amministrazione vogliamo lasciare alle nuove generazioni questo messaggio e quest’importante eredità da tramandare e preservare", conclude Scerbo.

 

Nata per offrire cure medico chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, Emergency dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in alcuni Paesi in cui c’è un conflitto in corso: il Sudan, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina.

 

Proprio grazie alla sua esperienza sul campo Emergency afferma che il 90% dei morti e dei feriti sono civili e che la spesa di un F-35 vale quanto 3.244 posti letto di terapia intensiva. Alla campagna “R1pud1a” possono aderire singoli cittadiniscuoleteatriComunienti pubblici e locali (Qui info).

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