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Trento
01 giugno | 16:17

Nogaredo è il primo Comune trentino che aderisce a "R1pud1a", la campagna di Emergency per dire "No alla guerra": "Diamo forza alla Costituzione"

Alla sala del municipio si svolge, come ogni anno nel giorno della Festa della Repubblica, la consegna della Costituzione ai cittadini che hanno compiuto 18 anni e il Gruppo Emergency Trento porta al sindaco di Nogaredo, Alberto Scerbo, lo striscione della campagna "R1pud1a" che verrà esposto nei giorni successivi sulla facciata del Comune per manifestazione il "No alla guerra"

Nogaredo è il primo Comune trentino che aderisce a "R1pud1a"
di Redazione

NOGAREDO. Il Comune di Nogaredo è il primo in Trentino che aderisce alla campagna "R1pud1a" di Emergency, un'iniziativa che vuole ribadire con forza l’importanza dell’articolo 11 della Costituzione italiana ("L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali").

 

Così in occasione della Festa della Repubblica (lunedì 2 giugno) alle 18 alla sala del municipio si svolge, come ogni anno, la consegna della Costituzione ai cittadini che hanno compiuto 18 anni e il Gruppo Emergency Trento consegna al sindaco Alberto Scerbo lo striscione della campagna "R1pud1a" che verrà esposto nei giorni successivi sulla facciata del Comune per manifestare il "No alla guerra".

 

“La nostra storia ci dice di non tacere, di impegnarci per abolire la guerra, di non perdere mai di vista le vittime", l’appello Emergency. "Non ci stancheremo di ripeterlo: Emergency ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna è il Paese in prima persona a potersi esprimere. Perché il senso della Costituzione è inequivocabile e le persone possono darle nuova voce e farla vivere ancora. Perché dire 'no alla guerra' è ovunque un’aspirazione ma è anche un modo per rispettare la storia del nostro Paese e dimostrare che la nostra Costituzione è ancora lettera viva".

 

Nata per offrire cure medico chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, Emergency dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in alcuni Paesi in cui c’è un conflitto in corso: il Sudan, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina.

 

Proprio grazie alla sua esperienza sul campo Emergency afferma che il 90% dei morti e dei feriti sono civili e che la spesa di un F-35 vale quanto 3.244 posti letto di terapia intensiva. Alla campagna “R1pud1a” possono aderire singoli cittadini, scuole, teatri, Comuni, enti pubblici e locali (Qui info).

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