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Belluno
10 settembre | 18:30

A Belluno “Il volontariato al centro”: quasi 90 le associazioni in piazza all’insegna della solidarietà. “Dimostrazione che la società è viva”

Sabato 13 settembre torna l’appuntamento con il volontariato in centro storico. Saranno 86 le associazioni presenti in Piazza dei Martiri per farsi conoscere: cifra dell’evento sarà il ricambio generazionale, ma anche il bagaglio di esperienze dei meno giovani rimane fondamentale. “È giusto che si faccia di tutto per incentivare la sensibilità nel prendersi cura dell’altro” afferma il sindaco Oscar De Pellegrin

BELLUNO. La città porta "Il volontariato al centro". Giunta alla terza edizione, l’iniziativa che riunisce le associazioni in centro storico cresce nelle adesioni e negli eventi collaterali, puntando già in alto per il 2026, l’anno internazionale dei volontari.

"L’invito a tutti è di partecipare e capire cosa fa il volontariato. Questa manifestazione dimostra infatti come la nostra società sia viva e solidale ed è giusto che si faccia di tutto per incentivare la sensibilità nel prendersi cura dell’altro" afferma il sindaco Oscar De Pellegrin.

 

L’appuntamento è per sabato 13 settembre: saranno 86 le associazioni presenti dalle 9 alle 13 negli stand in Piazza dei Martiri e in Piazza Vittorio Emanuele. Alle 10, inoltre, parteciperanno a una sfilata aperta dalla Filarmonica di Belluno e avranno la possibilità di presentarsi su un palco allestito per l’occasione.

 

"L’evento - specifica Marco Dal Pont, assessore al sociale - è frutto di un lavoro di squadra tra Comune, Comitato d’intesa, Centro servizi per il volontariato (Csv) e le associazioni. A Belluno ce ne sono 200: lo scorso anno abbiamo superato le 50 adesioni e per il prossimo speriamo di arrivare a 100".

Oltre alla Filarmonica, durante la mattinata ci saranno cori e cantanti ad accompagnare l’evento, con lo storico conduttore Spiridione Della Lucia coadiuvato da Nicola Stefani, che seguiranno anche la consegna del sigillo della città all’Associazione nazionale alpini di Belluno nel pomeriggio.

 

"Dietro a tutto questo - prosegue Dal Pont - ci sono le realtà del territorio. Ringrazio quindi Comitato d'intesa e Csv, senza i quali non avremmo raggiunto il risultato, e, siccome il volontariato non ha confini, lancio la sfida per il futuro di portare la festa anche fuori dal Comune. Il volontariato porta infatti aiuto a tutti quelli che ne hanno necessità senza porsi dei limiti, quindi il mio invito è a fare altrettanto con questa iniziativa".

 

Alle 13 gli studenti dell’istituto Calv i- Dolomieu offriranno ai volontari presenti un buffet che chiuderà l’iniziativa in presenza delle istituzioni locali. "Il saluto delle autorità - specifica l’assessore - non è una mera formalità, ma un simbolo della vicinanza tra istituzioni e volontariato, che devono essere sempre più una realtà unica. La forza del volontariato è infatti la forza dei servizi di tutta la provincia".

 

Cifra dell’evento sarà in particolare il ricambio generazionale, con il mondo del volontariato che un po' soffre della mancanza di giovani. "Siamo partner di questa giornata - afferma Danilo Zanon, del Comitato d’intesa - e raccogliamo la sfida per superare le 100 adesioni il prossimo anno. Rispetto invece alla necessità di spingere le persone al volontariato, vorrei specificare che sono importanti non solo i giovani, ma anche il volontariato di competenza dei pensionati. I giovani sono infatti molto svegli soprattutto per la parte operativa, ma portare le esperienze acquisite in 40 anni di lavoro a servizio della comunità e a conoscenza delle nuove generazioni è essenziale".

Un ringraziamento particolare da parte del sindaco - che lo definisce "un buon capitano" - va infine a Paolo Zaltron, funzionario del Comune che segue tutti i volontari, dal progetto con la Casa circondariale (Qui l’articolo) a quelli iscritti all’albo comunale.

 

"Il Comune - conclude Zaltron - ha istituito l’albo del volontariato, cui attualmente partecipano oltre 200 volontari interessati in più attività. La principale è di manutenzione del territorio, ma altrettanti si occupano del sociale, ad esempio in biblioteca o nel trasporto degli anziani che non necessitano del mezzo attrezzato. C’è quindi un ampio sottobosco che lavora per la nostra comunità e che va sempre ricordato".

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