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Baby gang, l'assessora: ''Restrizioni e chiusure legate al Covid hanno impedito alla comunità di vivere la città. Ora dobbiamo coinvolgerli per il futuro di Rovereto''

Inclusione e ascolto sono indicati come gli strumenti necessari per arginare il problema delle baby gang, in questi giorni al centro del dibattito a Rovereto. A dirlo è l'assessora alla Cultura Micol Cossali, che cita anche il caso virtuoso di SmartLab, il Centro giovani capace di far gravitare attorno a sé il variegato mondo associazionistico. "I giovani non sono il futuro ma il presente"

Di Filippo Schwachtje - 02 febbraio 2021 - 18:06

ROVERETO. Baby-gang e violenza in centro: per l'amministrazione fondamentale agire subito, puntando sulla partecipazione e l'inclusione dei giovani per prevenire problematicità future. Questa è la posizione dell'assessora alla Cultura, creatività giovanile e innovazione del Comune di Rovereto Micol Cossali.“Restrizioni e chiusure hanno fatto sì che venisse a mancare quella forma di presidio spontaneo rappresentato dalla comunità che vive pienamente la propria città, la soluzione a medio e lungo termine è una sola: i giovani vanno coinvolti nella vita cittadina con progettualità specifiche” - sul tema si erano espressi anche gli esercenti del capoluogo lagarino, in una lettera inviata al sindaco Francesco Valduga.

 

Ed è proprio questo uno degli obiettivi illustrati dall'assessora durante le discussioni che hanno portato alla recente approvazione del Documento unico di programmazione e del Bilancio previsionale 2021-2023. “Bisogna agire includendo associazioni ed enti del terzo settore, oltre ovviamente ai giovani stessi, per ragionare sulle loro necessità, mettendo sul tavolo proposte concrete”.

 

Fondamentale per l'assessora agire contemporaneamente sul breve e sul lungo periodo, per scongiurare altri episodi di violenza ed allo stesso tempoprevenire simili situazioni in futuro. Già da quest'estate speriamo di riuscire ad animare gli spazi pubblici in città, coinvolgendo realtà sociali ed associazioni culturali”. Come emerso nel Dup, approvato dal consiglio comunale a fine gennaio, sarebbe questa la prospettiva in cui si muove il Piano strategico giovani 2021-2022.

 

“Il progetto è stato elaborato dal Tavolo giovani – spiega Cossali – e punta ad un coinvolgimento anche di tipo intergenerazionale, uno strumento importante per lavorare nel contesto in cui i nostri ragazzi crescono. Protagonista in questo ambito è SmartLab, che ha saputo costruire intorno a sé una rete di associazioni molto varia in cui creare importanti occasioni di confronto. Si tratta sicuramente di un percorso lungo, che darà i suoi frutti nel corso degli anni ma che è necessario cominciare sin da subito”.

 

L'idea è quindi quella di creare opportunità di socializzazione sempre più diffuse non solo per combattere un fenomeno, quella della violenza giovanile, che negli ultimi mesi ha visto un incremento anche a livello nazionale, ma anche per dare una voce a quella parte di cittadinanza che spesso fatica a farsi sentire. “Non dobbiamo più pensare ai giovani come al futuro: i giovani sono l'adesso – conclude l'assessora – abbiamo bisogno della loro energia, dei loro dubbi e del loro impegno ora”. L'importante è quindi riuscire ad incanalare quelle energie sulla strada giusta, combattendo la violenza ed il crimine con l'inclusione e l'ascolto.

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