Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, con le piscine chiuse, un gestore sfida le acque gelide del torrente per un tuffo propiziatorio. "Speriamo di riprendere a febbraio"

Angelo Paganin gestisce con la sua cooperativa le piscine di Pedavena e Santa Giustina, entrambe chiuse per le limitazioni anti-Covid imposte dal governo. Per una promessa fatta a Pasqua, ha deciso di sfidare le acque gelide del torrente Veses, nel tentativo di propiziare un 2021 migliore. "Speriamo di riaprire, anche per i benefici che dà alle persone"

Di Davide Leveghi - 03 January 2021 - 17:02

SAN GREGORIO NELLE ALPI. Un tuffo per augurarsi un 2021 migliore. È questo ciò che ha fatto Angelo Paganin, gestore di due piscine nel Bellunese (a Santa Giustina e a Pedavena), costretto a tenere per mesi chiuso a causa delle restrizioni anti-Coronavirus. A capo della cooperativa Onda Blu, ha sfidato la corrente del torrente Veses e il freddo del primo giorni dell'anno per lanciare un messaggio di speranza.

 

Mi sono tuffato nel torrente Veses, in un terreno di mia proprietà – racconta – là dove faccio il bagno normalmente d'estate. A Pasqua dell'anno scorso, quando c'era la chiusura totale, lo avevo fatto e avevo promesso che avrei fatto il bagno il primo dell'anno se la situazione non fosse cambiata. Un bagno benaugurante e propiziatorio. Mi sembrava giusto affrontare la sfida e lanciare un messaggio di speranza”.

 

 

 

 

Nelle gelide acque del Veses, che attraversa il Comune di San Gregorio prima e poi quello di Santa Giustina, tuffandosi poi nel Piave, Paganin ha affrontato il freddo, gettando il cuore oltre l'ostacolo. Ma questa sfida non è nulla di fronte a quella che sta affrontando in questo periodo, in cui il virus ha costretto chi come lui gestisce delle piscine pubbliche a tenere chiuso.

 

Nel 2020 abbiamo tenuto chiuso 26 settimane, pari a quasi metà dell'anno – spiega al nostro giornale – si spera che a fine mese, o all'inizio di febbraio, si possa riprendere con tutte le condizioni e le limitazioni del caso. Vogliamo ripartire in tranquillità, perché non conta solo l'aspetto sportivo ma anche il beneficio che questi luoghi danno alle persone. I più anziani in acqua possono fare dei movimenti che non riescono a svolgere fuori dall'acqua, perché questa ti avvolge”.

 

“Molti hanno uno o più appuntamenti settimanali in piscina a cui non potevano mancare, e ora sono invece chiusi in casa. Anche i ragazzi e i giovani trovano nelle piscine sicurezza e salute”. A preoccupare Paganin, oltre alla sorte della sua cooperativa che gestisce le strutture di proprietà dei Comuni di Santa Giustina e Pedavena, c'è anche quella di chi nelle piscine ci lavora.

 

Abbiamo 12 dipendenti e più di 60 collaboratori sportivi – prosegue – alcuni di loro vivono di questo, altri integrano le proprie entrate. Oltre a marzo e aprile, siamo chiusi dal 23 ottobre. E questa chiusura proseguirà fino a gennaio”.

 

Gli aiuti erogati dal pubblico, d'altronde, non sono proprio sufficienti. “Gli aiuti statali ci sono ma sono irrisori rispetto alle necessità – conclude Paganin – ci hanno dato finora, nel 2020, 30mila euro. Le amministrazioni comunali di Pedavena e Santa Giustina stanno cercando a loro volta di venirci incontro. La prima ci ha erogato 5000 euro, mentre la seconda sta ancora cercando di capire quanto può darci”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 4 agosto 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
05 agosto - 10:55
Il maltempo delle ultime ore crea qualche preoccupazione per l'innalzamento dei livelli dei corsi d'acqua. Sono stati attivati i controlli dei [...]
Cronaca
05 agosto - 11:54
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Telve, le forze dell'ordine e gli ispettori dell'Oupsal. Il giovane è stato trasferito [...]
Cronaca
05 agosto - 09:00
La forte pioggia delle ultime ore sta creando molti problemi. La strada del Brennero è stata bloccata a causa di una frana e i vigili del fuoco [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato