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Sotto ipnosi e in trance entrano nel Lago Santo di Cembra "senza sentire freddo": l’esperimento del farmacista Martini e De Iorio

Il 31 dicembre si sono immersi nel Lago Santo di Cembra il dottor Lorenzo De Iorio e Giorgio Martini, titolare della farmacia San Rocco di Cembra per condurre un esperimento psicologico sulla base dell’ipnosi: “Siamo riusciti a immaginare una vasca di acqua calda, nella quale abbiamo provato una sensazione di caldo intenso”

Foto di Massimo Gabbani
Di Francesca Cristoforetti - 01 gennaio 2022 - 09:45

CEMBRA. Si sono immersi il 31 dicembre nelle gelide acque del Lago Santo di Cembra il dottor Lorenzo De Iorio e Giorgio Martini, titolare della farmacia San Rocco di Cembra Lisignago. Questa immersione, del tutto particolare, aveva uno scopo ben preciso, trattandosi infatti di un esperimento psicologico.  

 

“Siamo estremamente soddisfatti del risultato acquisto – ha raccontato Martini – perché con la tecnica dell’ancoraggio in autoipnosi siamo riusciti ad avere padronanza e controllo eccellente del freddo a 1.200 metri di altitudine, questo dimostra l’efficacia dell’ipnosi che può portare a una forma di benessere e rilassamento in situazioni particolari di stress estremo e disagio psichico”.

L’esperimento si basava quindi su una situazione di ipotermia in acqua gelida. Alle 13 De Iorio insieme a Martini si sono immersi solo con il costume da bagno nelle acque del lago a una temperatura di 2 gradi.

 

“Dopo essere entrati in acqua ed essere rimasti immobili per un po’– ha proseguito – abbiamo poi fatto alcune bracciate con calma per mostrare la tranquillità del movimento. Siamo rimasti dentro per alcuni minuti, ma sono riemerso per non congelare fisiologicamente, ma come percezione sentivamo caldo”.

 

I due infatti sono rimasti concentrati fino alla fine attraverso la tecnica dell’ancoraggio, tenendo il pollice e l’indice della mano destra congiunti. Prima di entrare in acqua “ci siamo praticati reciprocamente un’induzione ipnotica, con una tecnica appresa durante il corso che abbiamo frequentato presso il Ciis (Centro Italiano Ipnosi Sperimentale e Clinica) di Torino”.

 

In fase di trance “siamo riusciti a immaginare una vasca di acqua calda, nella quale abbiamo provato una sensazione di caldo intenso”.

Poco prima dell’immersione “abbiamo eseguito delle tecniche di respirazione profonda secondo il metodo di Wim Hof, poi siamo stati assicurati con una imbragatura collegata a una sagola di soccorso a cura dei vigli del fuoco di Lavis e di Cembra”.

 

Uno dopo l’altro sono entrati nello spazio ricavato dal taglio del ghiaccio di circa un metro per tre.

 

Presente anche il dottor Villotti, il medico che garantiva l’assistenza in caso di incidenti, che secondo Martini, “è rimasto molto colpito dalla tranquillità di come hanno risposto alle domande dei giornalisti e dei cameraman delle emittenti locali”.

 

Lo scopo era quindi “dimostrare la potenza della mente sul corpo tramite l’ipnosi – conclude Martini – che riesce a condizionare le sensazioni di gelo e pertanto può riuscire a controllare stati di ansia e stress o di disagio psichico come quelli prodotti per esempio dalla attuale pandemia”.

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