Tuffo della Merla 2021, il Covid ferma la manifestazione ma gli organizzatori scendono in “spiaggia” con ombrelloni e sdraio. "Ci vediamo nel 2022"
Il tuffo della merla, arrivato alla sua 13esima edizione, non si rassegna e con la goliardia tipica del gruppo organizzatore guarda già al 2022. Nell'impossibilità di organizzare la manifestazione, infatti, in 5 sono scesi sul ghiaccio con ombrellone e asciugami. E già si pensa all'anno prossimo: "Non molliamo"
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LEDRO. Il lago di Ledro, ghiacciato dalle cristalline temperature di questo rigido inverno, si è trasformato in spiaggia: ombrelloni, sdraio, asciugamani e bagnanti in costume hanno preso il posto dei temerari che ogni anno, da 12 anni, erano soliti presentarsi in centinaia per il coraggioso Tuffo della Merla. Così gli organizzatori dell’iniziativa, data l’impossibilità del momento di organizzare una manifestazione, hanno deciso di darsi un nuovo appuntamento, nel consono ambiente di fine gennaio, e sfidare le gelide temperature.
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Quest'anno, al posto delle impavide gesta dei tuffatori, delle urla e delle tante risate, c'erano relax e giochi in spiaggia. Un modo non meno goliardico per arrivare carichi al prossimo anno. Con ironia gli organizzatori e veterani Marco Bertolotti, Luca Degara, Stefania Oradini, Gianmario Dagnoli e Giorgio Monesi hanno quindi dato appuntamento a tutti nel 2022. La data è quella del 30 gennaio, per rivivere quello che è ormai unanimamente considerato un appuntamento imperdibile per gli arditi tuffatori, che ogni anno si gettano nelle gelide acque del lago di Ledro ad una quota di 650 metri, nei famigerati giorni della merla, i giorni più freddi dell’anno.
Così, già con la mente all’edizione 2022, gli organizzatori si sono “rilassati in spiaggia” per dire a tutti gli affezionati: “Non molliamo”.














