Contenuto sponsorizzato

Da Fbk a Eurac, sono 7 le realtà del Trentino Alto Adige eccellenze nazionali nel restauro dei beni storici. Symbola: "Italia al top nel mondo"

Sono ben sette le realtà in regione inserite dalla fondazione Symbola – impegnata da anni nella promozione delle eccellenze nazionali che puntano su sostenibilità, innovazione e bellezza – nel suo ultimo rapporto. “100 italian architectural conservation stories” il titolo del report, incentrato su aziende ed istituzioni pubbliche e private che operano nel campo del restauro architettonico dei beni storici

Di Filippo Schwachtje - 14 marzo 2021 - 19:58

ROVERETO. Quattro in Alto Adige e tre in Trentino: nell’ultimo rapporto della fondazione Symbola per le qualità italiane (network nato per “unire e dare forza ad imprese, comunità ed intelligenze che puntano su sostenibilità, innovazione, bellezza”), sono ben 7 le realtà della nostra regione inserite fra le 100 eccellenze nazionali nell’ambito del restauro architettonico di beni storici. Un campo che – grazie anche allo sconfinato patrimonio artistico del nostro paese – vede l’Italia fra i paesi leader a livello mondiale per qualità ed innovazione.

 

La cultura della conservazione del patrimonio infatti, scrive Symbola introducendo lo studio “è in Italia alla base dell’identità nazionale ed incrocia l’economia, i saperi, l’innovazione, il futuro”. A fare capolino nel rapporto di Symbola si trovano nomi più o meno conosciuti, tutti però legati a temi come sostenibilità, sviluppo ed innovazione. Per quanto riguarda la provincia di Trento si parte con la fondazione Bruno Kessler, centro di ricerca rinomato in tutt’Italia. In questo contesto l’ente della Pat s’inserisce nel rapporto per la sua divisione di metrologia ottica – la 3D Optical Metrology (3Dom) – che, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha recentemente stilato una classificazione completa di tutti gli elementi architettonici del Duomo del capoluogo lombardo.

 

L’obiettivo? Fornire uno strumento digitale per il monitoraggio e la tutela dell’opera. A seguire poi il Centro di ricerca e formulazione Calchera San Giorgio di Grigno in Valsugana, un’azienda che attraverso lo studio approfondito di tecniche e materiali delle tradizioni del passato – arrivando addirittura a scomodare Romani e Fenici – punta a riproporre soluzioni antiche in chiave moderna, in settori come la bioedilizia ed il restauro. Tra i prodotti più apprezzati dagli addetti ai lavori la “Calce pozzolanica pantheon”, ricavata grazie all’utilizzo di tecniche tradizionali riscoperte dall’analisi degli scritti di Vitruvio e dallo studio di materiali usati per costruire il famoso tempio a Roma.

 

A chiudere la lista delle realtà trentine incluse nel report, Green building council Italia, “l’organizzazione più grande a livello mondiale – si legge nello studio di Symbola – nel contesto delle costruzioni sostenibili”. Ha sede a Rovereto, all’interno della Manifattura, e punta a promuovere una cultura legata alla sostenibilità attraverso un network formato da oltre 300 realtà in tutto il mondo. Fra le altre attività, Green building ha sviluppato un protocollo per portare avanti interventi di efficientamento energetico all’interno di edifici storici, puntando al mantenimento del loro valore culturale ma in ottica sostenibile.

 

Per quanto riguarda Bolzano invece, non poteva mancare CasaClima: nata per garantire le certificazioni di valutazione energetica in Alto Adige, l’agenzia è diventata un punto di riferimento per la promozione dell’edilizia sostenibile in Italia, con oltre 18mila targhette emesse dal 2002. Grazie ad un nuovo protocollo, oggi è possibile certificare anche gli edifici storici, promuovendo il risanamento energetico in tutto il paese. A seguire poi l’Eurac Research di Bolzano, centro di ricerca all’avanguardia inserito nel report per le innovazioni portate nell’ambito della riqualificazione degli edifici storici. Eurac infatti è in grado di analizzare le performance energetiche strutturali e quindi di studiare soluzioni ad hoc, come quella elaborata per il restauro di Villa Castelli, sul lago di Como, che ha portato ad una riduzione del consumo di energia del 90%.

 

Symbola ha poi citato anche l’architetto Markus Scherer, principalmente per il suo lavoro di restauro del Forte di Fortezza – commissionatogli dalla provincia di Bolzano – e per i recenti interventi di recupero ed ampliamento che ha portato avanti con diverse cantine altoatesine, tra cui quella di Nals Margreid. A chiudere la lista di eccellenze nostrane Solarraum, realtà nata nel 2005 dalla fusione di uno studio di architettura ed un’azienda specializzata nelle performance energetiche, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi senza compromettere la componente estetica, unendo quindi il rispetto per l’ambiente ed il design. Un’intuizione vincente che ha portato Solarraum a lavorare su progetti di assoluta rilevanza, tra cui Villa Castelli, oggi alimentata esclusivamente da energia rinnovabile, e la Chiesa Parrocchiale di Castelrotto, chiamata per la sua bellezza anche “Duomo in Montagna”, riducendone i consumi dell’80% ed ottenendo una certificazione “A” da CasaClima, normalmente prevista esclusivamente per edifici realizzati ex novo. 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 ottobre - 16:56
Oltremanica l'evoluzione nel numero di contagi è preoccupante (ormai si toccano i 40mila casi al giorno da circa una settimana) e il numero di [...]
Cronaca
20 ottobre - 18:28
Le due cavalle hanno necessità di medicinali, fieno e cure veterinarie. E' per questo stata aperta la possibilità di aiutare l'Oipa a [...]
Ambiente
20 ottobre - 13:10
Si tratta di un esemplare di luì forestiero, un minuscolo uccellino migratore proveniente dalla Siberia, avvistato da diversi giorni in un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato