Escono per un pic-nic e trovano un fossile di 240 milioni di anni fa: la scoperta di una famiglia andata a 'caccia di sassi'
E' successo nei dintorni di Caldonazzo: un bambino di 5 anni ha rinvenuto il fossile nel greto del torrente Centa, andando a 'caccia di sassi' durante un pic-nic con la sua famiglia. Si tratta dei resti di una pianta antenata delle attuali conifere

CALDONAZZO. Un pic-nic nel greto del torrente, un bambino curioso e un po' di fortuna: questi gli ingredienti che hanno permesso a una famiglia di Calceranica al Lago di scoprire un fossile di 240 milioni di anni fa. Il misterioso minerale è stato ritrovato nel greto del Centa, vicino a Caldonazzo, nel corso di una 'caccia di sassi' organizzata dai genitori del piccolo M.G. di soli 5 anni.

É a questo punto che è entrato in gioco Marco Avanzini, geologo del Muse, che non solo ha confermato l'origine vegetale dei resti fossili ritrovati, ma è riuscito anche a datare il reperto: “La formazione rocciosa che contiene i resti – ha spiegato l'esperto – è detta dai geologi 'Strati di Voltzia' proprio perché nelle sue argille consolidate e diventate rocce si trovano i resti di una pianta antenata delle attuali conifere che si chiama Voltzia”. Quelli ritrovati dalla famiglia di Calceranica sono dei veri e propri rametti di una pianta cresciuta 240 milioni di anni fa, nel Triassico Inferiore.

Per approfondire il contesto geografico e geologico dell'epoca, l'esperto del Muse ha addirittura fornito al bambino che ha recuperato il fossile una cartina di come si presentava allora il territorio del Trentino: “La Valsugana era sulla costa sud di una grande isola che occupava tutte le attuali Dolomiti. Camminavano i nonni dei dinosauri e crescevano alberi come gli abeti e le palme di oggi”.

Ora i fossili sono stati consegnati al Museo della miniera di Calceranica, dove saranno esposti regalando ai visitatori uno spaccato del nostro mondo centinaia di milioni di anni fa: tutto grazie alla curiosità di un giovane geologo andato a 'caccia di sassi'.












