Trovato un masso di 300 milioni di anni fa: blocco di 130 quintali trasportato al museo geologico
Si tratta di un imponente blocco di gneiss vecchio di circa 300 milioni di anni rinvenuto casualmente sulle colline nei dintorni di Iseo durante i lavori per un vigneto

COCCAGLIO. Un nuovo "gigante di pietra" va ad impreziosire il parco geologico di Coccaglio.
Un imponente blocco di gneiss del basamento cristallino, vecchio di 300 milioni di anni e pesante 130 quintali, è stato infatti trasportato dalle colline moreniche sopra Iseo (dove è stato casualmente rinvenuto durante i lavori per un vigneto) fino al percorso espositivo del bresciano già riconosciuto come un’eccellenza della didattica geologica.
Il ritrovamento, che ormai risale ad un paio di anni fa, aveva subito attirato l’interesse degli speleologi, ma le dimensioni e il peso hanno dovuto far attendere per poter concretizzare il suo non facile trasporto.
Lo gneiss è una roccia metamorfica di alto grado, ha spiegato Franco Di Prizio presidente del gruppo speleo a Pressenza, formata nel cuore del nostro pianeta in condizioni estreme: circa 650 gradi di temperatura e una pressione titanica, generate durante la collisione tra la placca africana e quella euroasiatica.
Questo processo ha trasformato antichi sedimenti ercinici, originatisi tra il Carbonifero e il Permiano, in rocce cristalline complesse e stratificate. Un’evoluzione durata milioni di anni, testimone della potenza inarrestabile della geodinamica terrestre.
Insomma, questo masso è molto di più di un semplice blocco di roccia: nel parco del bresciano (ingresso gratuito) si possono osservare altre 18 rocce di grande valore geologico.











