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Etica e solidale la sfilata “eco-chic” è un successo (FOTO): “Promuoviamo sostenibilità economica, sociale e ambientale”

Sul “green carpet” hanno sfilato abiti di seconda mano selezionati da Altr’uso e le borse nate dal riciclo di striscioni in Pvc, reinventati dai ragazzi di Iter. Gli organizzatori: “Si parla spesso di economia sostenibile ma è importantissimo tenere a mente che non esiste sostenibilità, in economia, che possa non tenere conto anche del fattore ambientale e di quello sociale”

Di Tiziano Grottolo - 04 October 2021 - 10:49

ROVERETO. Etica, solidale, di rete, all’insegna del bello, dopo la prima edizione targata 2019 si è confermata un successo la sfilata di moda “eco-chic” del distretto dell’Economia solidale della Vallagarina.

 

L’evento è andato in scena lo scorso sabato, 2 ottobre, in una location molto significativa, lo spazio esterno del Laboratorio “La Corte”, dove si sviluppa il progetto di reinserimento sociolavorativo per persone a rischio di emarginazione sociale. Qui amiche e amici di Famiglia Materna, Altr’Uso e Iter hanno sfilato per promuovere una che sia moda inclusiva oltre che sostenibile.

 

Si parla spesso di economia sostenibile – sottolineano gli organizzatori – ma è importantissimo tenere a mente che non esiste sostenibilità, in economia, che possa non tenere conto anche del fattore ambientale e di quello sociale”.

 

LE FOTO. La sfilata “eco-chic” di Famiglia Materna è un successo: “Promuoviamo sostenibilità economica, sociale e ambientale”

I modelli e le modelle hanno indossato indumenti rigorosamente di seconda mano donati dalla cittadinanza e selezionati da Altr’Uso, che si potranno peraltro acquistare a un prezzo etico nel punto vendita, nato come luogo di incontro e valorizzazione della dignità di ognuno. Oltre ai vestiti “rinati”, sono state sfoggiate anche le borse colorate, multiuso e fashion, realizzate dai ragazzi della Cooperativa Iter a partire da striscioni pubblicitari in Pvc e rifinite con moschettoni e anelli in plastica/metallo.

 

Nel post-sfilata c’è stato spazio anche per un aperitivo musicale preparato dallo staff della Corte a partire da materie prime a chilometro zero.

 

La sfilata, nata per valorizzare la rete dell’economia solidale roveretana e per testimoniare che un’altra idea di moda (inclusiva, in primis), ha riscosso l’interesse e l’adesione di tante realtà: partecipano anche alcune studentesse dell’istituto Barelli che si sono prestate a truccare ed acconciare le modelle per l’occasione. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto Deca, festival culturale per un domani più equo, con il contributo finanziario della Provincia di Trento e rientra all’interno degli eventi promossi da Moltiplicazioni, festival delle idee per uno sviluppo sostenibile.

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