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FOTO. La pasta prodotta dai ragazzi della locanda Dal Barba arriva nelle Famiglie Cooperative della Vallagarina: ''Un grande laboratorio d’inclusione''

Ogni giorno, un gruppo di quattro ragazzi, aiutati da educatori ed esperti del settore, produce tra i 180 e i 200 chili di gigli, maccheroncini, pipette, fusilli e pennette. La Locanda, gestita da una cooperativa sociale, permette alle persone con disabilità cognitiva di fare un’esperienza lavorativa e d’inserirsi nella vita della comunità

Di Marianna Malpaga - 16 March 2021 - 11:55

VILLA LAGARINA. La Locanda Dal Barba di Villa Lagarina non è solo un ristorante. E' soprattutto un laboratorio d’inclusione che permette ad alcune persone con disabilità cognitiva, quali la sindrome di Down e i disturbi dello spettro autistico, di sperimentarsi nel mondo del lavoro.


Nel seminterrato della Locanda c’è anche un pastificio, che in questi mesi è particolarmente attivo. Ogni giorno un gruppo di quattro giovani, aiutati da educatori e da alcuni esperti del settore, produce cinque tipi di pasta: gigli, maccheroncini, pipette, fusilli e pennette. Il grano viene acquistato dal Molino Grassi di Parma e, grazie a un estrusore e a un essiccatore comprati da un pastificio, i ragazzi “del Barba” producono dai 180 ai 200 chili di pasta al giorno.


Il prodotto finale è acquistabile direttamente in locanda, ma a breve sarà posizionato anche sugli scaffali di 12 Famiglie Cooperative della Vallagarina. “Ci stiamo organizzando per la pasta anche online – spiega Stefano Petrolini, responsabile della comunicazione -. Stiamo costruendo una narrazione del prodotto che in futuro promuoveremo attraverso i social”.


Per i mesi a venire, i gestori della Locanda vorrebbero aumentare la produzione di pasta, acquistando nuovi macchinari e raddoppiando gli spazi e il numero di ragazzi inseriti nel percorso lavorativo. “Dal Barba”, ognuno viene seguito personalmente e, a seconda delle sue inclinazioni, gli viene assegnata una mansione specifica. “Nel 2019 abbiamo assunto un ragazzo che aveva fatto un percorso di cinque anni all’interno della Locanda – spiega Petrolini –. Grazie a quest’esperienza, infatti, ha acquisito un’autonomia speciale. Chiaramente trova ancora nello chef un punto di riferimento, ma è sostanzialmente autonomo nello svolgere i suoi compiti”.


Non tutti rimangono all’interno della Locanda a fine progetto. Ciascuno, però, acquisisce grazie al lavoro nel pastificio, nel ristorante e negli spazi esterni alcune competenze che gli permetteranno, in futuro, di trovare sbocchi lavorativi alternativi.


La Locanda Dal Barba è gestita da una cooperativa sociale mista, finalizzata sia alla realizzazione e alla progettazione di servizi alla persona sia all’inserimento lavorativo di persone “svantaggiate”.


E' nata nel 2016 grazie all’azione di un gruppo di genitori, dopo l’esperienza della cooperativa La Ruota, che si occupa tuttora del trasporto di persone con disabilità. “Fin da subito – conclude Petrolini – l’obiettivo era valorizzare le capacità e le competenze di chi convive con una disabilità cognitiva, che difficilmente riuscirebbe a entrare nel mercato del lavoro ‘ordinario’, pur avendo spesso seguito corsi in un istituto alberghiero”.

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