Il giro dell’Italia di “Miliomillemiglia” passa anche dal Trentino: “Le tappe decise dai miei follower che mi hanno anche ospitato”
Simon Emilio Di Betta, alias Miliomillemiglia, travel blogger con centinaia di migliaia di follower su TikTok ha attraversato in bicicletta tutta l’Italia, l’ultima tappa è stata in Trentino: “Non mi sorprende che Trento sia la città più green d’Italia ho notato che questa è la regione più fornita a livello di ciclabili, tutte tra l’altro che passano nel verde”

TRENTO. Una vecchia bicicletta, un carretto con l’occorrente per accamparsi e un viaggio non pianificato per attraversare tutte le regioni italiane, seguendo le tappe indicate dai suoi follower. “Sono stato trasportato, è il viaggio che ha scelto me”, così inizia il racconto Simon Emilio Di Betta, 28 anni, travel blogger friulano, in arte Miliomillemiglia, che il 7 novembre, 125esimo giorno del suo lungo viaggio, si è fermato anche a Trento. “Il viaggio è un giro d’Italia in senso orario, toccando tutte le regioni – racconta Simon – lo scopo principale è incontrare i miei follower, conoscere e incontrare le persone che mi seguono, spostare ciò che è virtuale nel reale. L’ultima tappa è stata il Trentino-Alto Adige”.
Miliomillemiglia arriva a Trento in sella alla sua bici, spostandosi lungo la ciclabile da Riva del Garda. “Non mi sorprende che Trento sia la città più green d’Italia – sostiene il travel blogger – ho notato che questa è la regione più fornita a livello di ciclabili, tutte tra l’altro che passano nel verde”. L’accoglienza nel capoluogo trentino non è mancata: “Sono stato accolto da sette persone che mi hanno aspettato non solo per mostrarmi la città ma per bere anche insieme un vin brulé. Trento è stata molto accogliente”. Dopo essersi fermato nel centro storico nel pomeriggio, è stato ospitato da alcuni follower a Cognola, dove si è fermato solo una notte: “Mi posso fermare poco perché devo proseguire, ma spesso me ne devo andare a malincuore”.
La sua avventura è iniziata il 5 luglio scorso, in primis sui suoi canali social, dove Di Betta ha annunciato che questo viaggio sarebbe stato possibile anche grazie alla partecipazione attiva dei suoi follower: “Prima di partire per il viaggio ho fatto un video su Tiktok – racconta – in cui ho annunciato questo progetto. Ho chiesto ospitalità o a chi avesse avuto voglia di conoscermi anche solo di condividere un pasto o un caffè. Avrei segnato ogni luogo su Google Maps: ho ricevuto circa 7 mila commenti. La mia mappa adesso è piena di cuoricini, ognuno porta il nome di una o più persone che mi hanno aspettato in quella città o paese”.
La sua città natale, Nimis, in provincia di Udine, è il punto di partenza e di arrivo del suo percorso. “Non ho una data di arrivo o un numero fisso di chilometri da percorrere – dichiara – non mi pianifico nemmeno quello che voglio fare nelle varie città perché spesso lo decidono le persone che trovo sul posto. Questo mi ha permesso davvero di vivermi delle esperienze che non avrei mai potuto pianificare”.
Miliomillemiglia attraverso foto, video, post e storie su Instagram, Facebook e Tiktok ha raccontato e documentato tutte le tappe in sella alla sua bicicletta. Sono stati infatti i suoi follower ad accoglierlo e a ospitarlo nelle diverse città, “che sono stati felici di dedicarmi del tempo”. Il suo tragitto è stato deciso anche dalle condizioni atmosferiche, dalla stanchezza, ma soprattutto “in base alle persone che mi ospitano e che incontro”.
La fretta non è sicuramente la parola chiave di questo viaggio, caratterizzato invece dall’andamento lento della vecchia bicicletta, ormai trentenne, che apparteneva a suo padre, che traina un carrellino di 35 chilogrammi, con tenda e tutto il necessario per accamparsi: “Di base sono totalmente indipendente, non mi aspetto ospitalità, anche se sono felicissimo di riceverla. Con la tenda ho la possibilità di fermarmi ovunque ma l’ho utilizzata soltanto una decina di volte”. La bici, insieme ai suoi follower, è la più stretta compagna di viaggio: “Trasmette un messaggio: che tutto è possibile – conclude Simon – e che io mi devo prendere cura di lei, che devo stare alle sue necessità. Molto spesso è più stanca la bici di me”.













