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| 16 gen 2024 | 20:13

Si rompe la catena della bici e rimane bloccato al buio in mezzo al 'nulla': “Aiutato da un uomo che mi ha accolto in casa sua”. Barone alla volta del Circolo Polare Artico

Prosegue l'incredibile avventura del cicloviaggiatore Lorenzo Barone alla volta del Circolo Polare Artico e ancora della Norvegia. Dopo oltre 1.000 chilometri in bici, l'uomo sta percorrendo la seconda tratta del suo viaggio con sci e slittino: l'ultima parte invece verrà fatta in kayak fra i fiordi. Ecco i dettagli

Si rompe la catena della bici e rimane bloccato al buio in mezzo al 'nulla'

TRENTO. E' davvero incredibile l'impresa che Lorenzo Barone sta compiendo, preannunciata sui social dallo stesso cicloviaggiatore qualche tempo fa. Centinaia di chilometri in bici, poi ancora un lungo tragitto in slitta e infine una traversata di oltre 1.000 chilometri in kayak. Questa, l'avventura del giovane che dalla Germania punta ad arrivare al Circolo Polare Artico (AVEVAMO RACCONTATO I DETTAGLI DELL'IMPRESA QUI). 

L'avventura, ha già preso il via. Barone è infatti riuscito a completare la prima parte del proprio tracciato, oltre 1.000 chilometri in bici: "Ha piovuto per tre giorni consecutivi, non scendeva sotto zero neanche di notte - riporta sulle sue pagine social -. La catena ha continuato a spezzarsi fino a diventare troppo corta per essere usata. Mentre cercavo di risolvere il problema al buio sotto la pensilina di una casa che sembrava semi abbandonata è arrivato il proprietario che mi ha aperto una stanza e sono stato fermo un giorno asciugando tutto, soprattutto gli scarponi. Inoltre mi ha portato in un magazzino dove abbiamo trovato una vecchia catena, così l'ho sostituita anche se funzionavano solo due marce, era sufficiente".

 

E prosegue: "Ieri sera ho recuperato la slitta a Hattfjelldal, un villaggio in Norvegia e l'ho trainata attaccata alla bicicletta per 74 chilometri - prosegue nel racconto  -. Oggi sono entrato in Svezia e ho raggiunto la piccola cittadina di Hemavan dove termina la prima fase del viaggio. Qui lascio la bici e proseguo trainando la slitta con gli sci attraverso le montagne, lontano dalla strada e dai centri abitati. Si prevedono di nuovo temperature fin sotto i -30°C". 

 

"La prima tratta è di soli 153 chilometri con un piccolo villaggio nel mezzo e intendo completarla in una settimana, anche se dipenderà dalle condizioni della neve, mentre la seconda di 367 chilometri e la terza di 147 chilometri fino a Finnsnes dove proseguirò in kayak - fa sapere il cicloviaggiatore -. Ho appena comprato le scorte di cibo nell'unico supermercato della zona e ho visto che la cassiera quando ha passato la spesa sul nastro tratteneva una risata: le scorte di cibo per due settimane non sono decisamente una spesa "classica": 2,5 chili di burro, 5 chili di noodle, 5 chili di avena con la frutta secca, 1,5 chili di cioccolato e molto altro. Così le ho spiegato cosa stavo facendo e che stavo cercando qualcuno disponibile a tenermi la bici per due mesi".

 

Una chiacchierata che ha consentito di trovare, letteralmente in tempo reale, la persona che faceva al caso di Barone: "Senza esitare si è resa disponibile a tenerla a casa sua. Lasciata la bici da lei sono partito con gli sci". Un'incredibile avventura che prosegue alla volta di zone sempre più remote e selvagge. 

 

Il racconto prosegue qui:

 

 

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