"Si passa da -30 a 2 gradi e il clima cambia in continuazione. Ho trovato un rifugio aperto e dopo un mese tra bici e sci mi sono concesso una stufa calda e un po' di riposo"
"Ieri per la prima volta dopo un mese mi sono concesso un giorno di riposo. Ho trovato un rifugio con una stanza aperta, c'era una piccola stufa a legna e una candela. Con gli sci e la slitta ho percorso poco più di 300 chilometri in 16 giorni. Il clima cambia in continuazione, con temperature tra -30 gradi e +2". Continua l'impresa del cicloviaggiatore Lorenzo Barone che dalla Germania punta ad arrivare a Capo Nord con la sola forza dei suoi muscoli

SVEZIA. ''Quasi metà della tratta con gli sci è alle mie spalle. Il clima cambia in continuazione, con temperature tra -30 gradi e +2. Devo adattarmi rapidamente: è l'ambiente perfetto per imparare e per allenarmi. Sono sceso dalle montagne e di sera ho attraversato il piccolo villaggio di Kvikkjokk. C'era solo una signora che portava a spasso il cane, ho proseguito tra i boschi e mi sono accampato". Continua l'impresa del cicloviaggiatore Lorenzo Barone che dalla Germania punta ad arrivare a Capo Nord con la sola forza dei suoi muscoli.
Dopo aver macinato 1.600 chilometri di bici da Flensburg fin nel cuore della Norvegia, l'uomo si prepara a completare la parte di Skiing (sci e slitta) di 750 chilometri a cavallo del Circolo Polare Artico. Il cicloviaggiatore, che sui social appena ne ha occasione aggiorna i follower, negli giorni scorsi scriveva:" Sono passati 20 giorni dall'ultima doccia, comincio ad essere un po' stanco. Distanza percorsa con gli sci e la slitta 225,8 chilometri in 12 giorni, recentemente ho superato la linea del circolo polare Artico, temperatura minima ieri -25 gradi. Mangio circa 4.500 calorie al giorno ma la cintura dell'imbragatura da traino a forza di stringerla è arrivata a fine corsa, evidentemente sono dimagrito. Significa che galleggerò meglio in kayak''.
In questi giorni Barone sta continuando a 'sciare', portandosi sempre più vicino al punto di partenza della tratta più incredibile del viaggio: 1.000 chilometri in Kayak nei gelidi mari del nord tra i fiordi e il ghiaccio fino a Vardo (AVEVAMO RACCONTATO I DETTAGLI DELL'IMPRESA QUI).

"Seguire le tracce delle motoslitte dopo giorni passati a battere traccia nella neve soffice, mi ha fatto sentire leggero come una farfalla. Poi è arrivata una bufera che ha ricoperto tutto - ha spiegato nell'ultimo post di aggiornamento pubblicato sui social nelle scorse ore -. Internet prende ogni tanto, di solito sui passi di montagna o in mezzo ai laghi ghiacciati. Dei quattro powerbank da 26000 mAh che ho con me, ne è rimasto carico uno. Forse sufficiente. Si è rotta la cucitura che tiene il gancio della pelle da sci, per fortuna ho con me un piccolo cacciavite e delle viti, l'ho fissata".

E rivela ancora: "Ieri per la prima volta dopo un mese mi sono concesso un giorno di riposo, ho trovato un rifugio con una stanza aperta, c'era una piccola stufa a legna e una candela. Con gli sci e la slitta ho percorso poco più di 300 chilometri in 16 giorni e sono leggermente in anticipo sulla tabella di marcia, tutto prosegue come previsto. Non vedo l'ora di iniziare la terza e ultima fase del progetto. Il viaggio continua in attesa di completare la ''marcia'' tra sci e slitta e raggiungere Abisko, "un villaggio dove recupererò la tuta stagna e l'equipaggiamento per affrontare l'ultima fase del progetto: 1.000 chilometri in kayak".


















