Il premio ''Tessere per la pace'' a Luca Attanasio e Pierantonio Costa. Verrà consegnato alle famiglie dei diplomatici scomparsi a inizio anno
Costa salvò più di 2.000 persone dal genocidio del Ruanda e prelevò centinaia di italiani dalle proprie abitazioni per scortarli all'aeroporto. Invece Luca Attanasio fu il primo ambasciatore italiano a essere ucciso nell'adempimento delle sue funzioni. L'Alto funzionario era conosciuto nella Repubblica democratica del Congo per l'attenzione da sempre avuta per le Organizzazioni non governative nell'area

TRENTO. Sono Pierantonio Costa e Luca Attanasio i vincitori del premio "Tessere per la pace", il riconoscimento istituito da Ipsia e sostenuto da Acli, Forum Trentino per la pace e diritti umani e Ufficio politiche giovanili del Comune di Trento. Sono stati individuati per la storia delle "relazioni internazionali" e della cooperazione internazionale nella regione dei Grandi Laghi.
Console onorario d’Italia, Medaglia d'oro al valor civile, Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, candidato al Nobel per la Pace, Pierantonio Costa, purtroppo deceduto a inizio anno, salvò più di 2.000 persone dal genocidio del Ruanda (1994) e prelevò centinaia di italiani dalle proprie abitazioni per scortarli all'aeroporto.
Ambasciatore, diplomatico dal 2003 al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Premio internazionale Nassiriya per la Pace (2020), Luca Attanasio fu il primo ambasciatore italiano a essere ucciso nell'adempimento delle sue funzioni. L'Alto funzionario era conosciuto nella Repubblica democratica del Congo per l'attenzione da sempre avuta per le Organizzazioni non governative che erano presenti nell'area. Proprio qualche giorno fa è stato insignito dell'onorificenza di Gran Croce d'Onore dal presidente Mattarella.
Due profili di altissimo rilievo, di grande umanità, che hanno saputo lavorare a più livelli, coniugando strategia diplomatica e concretezza nell’azione quotidiana, tessendo relazioni costruttive di dialogo e di sviluppo umano a favore delle comunità e dei Paesi in cui hanno vissuto. Essere tessitori di pace significa innanzitutto saper tessere relazioni umane, saper capire, entrare in empatia, commuoversi per le persone che si incontrano, e così agire con competenza e cuore nel lavoro come nella vita.
E Ipsia del Trentino conferirà due premi “Tessitore di Pace”, nei primi mesi del 2022, alle famiglie dei diplomatici Costa e Attanasio. La premiazione avrà luogo alla Fondazione Opera Campana dei Caduti preceduta da 3 giorni di incontri tra i famigliari e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e studenti universitari del Trentino. Verrà inoltre proiettato il documentario “La lista del console” di Alessandro Rocca con la presenza del regista.
Il premio "Tessere la Pace" è stato istituito da Ipsia nel 2020. La prima edizione ha avuto luogo a metà febbraio, subito prima dell’inizio della pandemia, e ha visto come protagonista l'ambasciatore Staffan De Mistura: incontrò centinaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Trento nella mattinata del 15 febbraio, la cittadinanza nel pomeriggio dello stesso giorno e, la domenica mattina, ricevette il premio.












