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| 24 mag 2021 | 17:46

In provincia di Trento il 9% degli incidenti coinvolge un ciclista. L'Aci: "Nel 2019 aumentato il numero di bici vendute ma anche quello dei sinistri stradali"

La campagna di sensibilizzazione #rispettiamoci di Aci si rende protagonista anche al Giro d'Italia. Il suo obiettivo è quello di far prendere coscienza su quelli che sono i comportamenti sempre corretti alla guida, soprattutto quando l’automobilista incontra chi pedala o cammina

In provincia di Trento il 9% degli incidenti coinvolge un ciclista
di L.B.

TRENTO. I numeri degli incidenti stradali non si fermano mai e invitano a riflettere sulla sicurezza delle nostre strade, in particolare a tutela dei ciclisti, dei pedoni, e della micro-mobilità in costante crescita.

 

L'obiettivo di Aci in tal senso è chiaro: far prendere coscienza sulla mobilità responsabile e quelli che sono i comportamenti sempre corretti alla guida, soprattutto quando l’automobilista incontra chi pedala o cammina. E può continuare la sua campagna di sensibilizzazione come protagonista di questa 104esima edizione del Giro d'Italia. 

 

Il dato 2020 relativo all’incidentalità non è statisticamente significativo a causa delle stringenti limitazioni per il Covid-19, ma il 2019 evidenzia come un decesso su due appartenga alla categoria dei cosiddetti 'utenti vulnerabili'. In particolare, si è registrato un forte aumento tra le vittime dei ciclisti (+15,5%) rispetto al 2018, dentro e fuori le aree urbane.

 

I pur parziali dati in elaborazione del 2020 confermano tale tendenza, nonostante la consistente riduzione della mobilità e dell’incidentalità complessiva.

 

Secondo i dati dell'Istat, nel 2019 è cresciuta in Italia la vendita delle biciclette (+7% che si raddoppia nel 2020) e ne aumenta l’utilizzo (+25%) anche per spostamenti casa-ufficio, ma il trend sale conseguentemente anche gli incidenti stradali che coinvolgono le bici (+3,3%).

 

Nella provincia di Trento, in particolare, nel 2019 si sono registrati 1.375 incidenti stradali con lesioni, di cui 24 mortali. Di questi, 173 sono stati con una bicicletta: il 9,2% dei sinistri complessivi. La maggior parte si è verificata sui rettilinei e negli incroci, provocando 173 ciclisti feriti.

 

Stesso scenario se si considerano i pedoni: 173 sono stati investiti nel 9,2% degli incidenti totali. Le vittime sono state 3, tragicamente investite in particolare sui rettilinei (118). 

 

Nello specifico, nel comune di Canazei, sede della partenza della diciassettesima tappa del Giro d’Italia, nel 2019 si sono registrati 4 incidenti stradali che hanno provocato 5 feriti. Nel comune di Ala, invece, sede dell’arrivo della diciassettesima tappa del Giro d’Italia, nel 2019 si sono registrati 9 incidenti stradali che hanno provocato 10 feriti.

 

La campagna di Aci #rispettiamoci vuol essere un richiamo alla responsabilità, per un atteggiamento di rispetto di tutti verso tutti. Un richiamo positivo, non impositivo, all’educazione stradale, al rispetto e all’attenzione all’altro, quale primo elemento per la riduzione di vittime e feriti.

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