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| 25 ott 2021 | 21:04

Medicina generale: previsti 39 posti nel prossimo corso triennale: ''Un tassello indispensabile del servizio sanitario, sono figure strategiche''

Sono state approvate 32 borse di studio, mentre saranno ammessi altri 7 laureati non borsisti. L'assessora Stefania Segnana: "Sono figure strategiche perché assicurano vicinanza delle cure ai cittadini e sono presenti sul territorio. Entrambi aspetti fondamentali, come l'emergenza da coronavirus ci ha insegnato, se vogliamo garantire servizi di prossimità"

Medicina generale: previsti 39 posti nel prossimo corso triennale
di Redazione

TRENTO. Sono 32 le borse di studio e sono stati ammessi altri 7 laureati senza borsa. C'è la necessità di potenziare le occasioni di formazione professionale per dare risposta al problema della carenza dei medici di medicina generale. 

 

Sono diverse le zone scoperte sul fronte dei medici di base, una categoria in difficoltà (Qui articolo). Ma non sono le uniche criticità per quanto riguarda il settore della sanità trentina. In alcune aree mancano le guardie mediche. Da Mori Cles, alcune sedi sembrano in affanno (Qui articolo).

 

La Provincia intanto porta a 39 posti il corso di formazione in medicina generale del prossimo triennio. Nel dettaglio sono state approvate 32 borse di studio che vengono finanziate in questo modo: 25 con le risorse del fondo sanitario provinciale e già evidenziate nel Piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario provinciale e le rimanenti 7 con i fondi del Pnrr-Piano nazionale ripresa e resilienza; in più vengono ammessi ulteriori 7 laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale e già risultati idonei al concorso negli anni precedenti, tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio.

 

"Promuovere e rafforzare la formazione dei medici di medicina generale ci aiuta a far fronte all’importante fabbisogno di questa professione nell’ambito dell’assistenza territoriale - commenta l'assessora Stefania Segnana - i nostri 'medici di famiglia' sono un tassello indispensabile del servizio sanitario, sono figure strategiche perché assicurano vicinanza delle cure ai cittadini e sono presenti sul territorio. Entrambi aspetti fondamentali, come l'emergenza da coronavirus ci ha insegnato, se vogliamo garantire servizi di prossimità".

 

Per la presentazione della domanda di concorso è previsto da quest’anno, come in altre Regioni, il versamento di una quota, quale contributo alle spese di organizzazione della procedura selettiva, di 25 euro. Il bando sarà pubblicato sul Bur della Regione Trentino Alto Adige e quindi, a cura del Ministero della salute in Guri per estratto, unitamente agli altri bandi Regionali.

 

Il termine di trenta giorni per la presentazione delle domande di concorso decorre dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale nazionale. La data della prova di concorso, uguale in tutte le Regioni, sarà anch'essa pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

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