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| 25 ago 2021 | 21:09

Nasce la Pro Loco Brentonico Monte Baldo: ''Attività, eventi e iniziative nei settori non ancora proposti dal mondo associativo brentegano''

Il percorso di fondazione, partito quasi un anno fa da 8 soci con il grande impegno di Michele De Uffici, si è concluso martedì 14 agosto in un'apposita assemblea costitutiva come da regolamento della Federazione Pro loco trentine

Nasce la Pro Loco Brentonico Monte Baldo: Attività, eventi e iniziative nei settori non ancora proposti dal mondo
Foto di Moreno Togni
di Redazione

BRENTONICO. Via libera alla Pro loco Brentonico Monte Baldo, un'associazione di promozione sociale (Aps) che si prefigge di organizzare attività, eventi e iniziative nei settori non ancora proposti dal mondo associativo brentegano.

 

Il percorso di fondazione, partito quasi un anno fa da 8 soci con il grande impegno di Michele De Uffici, si è concluso martedì 14 agosto in un'apposita assemblea costitutiva come da regolamento della Federazione Pro loco trentine

 

Perché una pro loco? "La comunità brentegana - si legge nella nota - può vantare un fervido mondo associativo, una ricchezza di cui essere fieri. Ognuna con le sue peculiarità, le associazioni dell'Altopiano rendono frizzante la comunità intera spaziando quasi in ogni settore, sia esso sportivo, culturale, sociale. Ultimamente, da parte di alcuni cittadini, era nata l’idea di potenziare ulteriormente questo patrimonio associativo, proponendo la nascita di una Pro loco. L’intento è stato quello di proporre iniziative, attività, manifestazioni ed eventi di vario genere in quei settori ancora non coperti dall’associassimo del territorio come, ad esempio, quello dell’outdoor".

 

La Pro loco, in sintesi, è un’associazione turistica di volontariato, i cui soci prestano la propria opera gratuitamente. Non è quindi un’impresa e il suo scopo non è il profitto. La Pro loco ha un ruolo di agente di sviluppo della comunità, impegnata nella realizzazione di progetti in ambito culturale, sociale, ambientale, nella tutela e nella valorizzazione delle tradizioni e dei dialetti, senza per questo sostituirsi o sovrapporsi alle realtà locali già esistenti.

 

"Certamente una Pro loco dev’essere espressione del territorio e in questo percorso l’amministrazione comunale ha il ruolo, il dovere, di facilitare e sostenere l’intero processo. Ora parte la campagna associativa, nella piena convinzione che la neo nata associazione possa essere di riferimento per tante proposte sull’altopiano", si conclude la nota.

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