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Nato con un grave trauma da parto, Michele oggi ha 29 anni, tre lauree e vuole diventare bio-informatico: “Aiutatemi a comprare un Triride e una Neurotuta”

Michele sogna di diventare un ricercatore bio-informatico ma fin dalla nascita soffre di Tetra Paresi Distonica e per lavorare e avere una vita autonoma ha bisogno di una Triride e una Neurotuta: “I costi però sono elevati e al momento né io né la mia famiglia possiamo permetterceli, per questo ho deciso chiedere aiuto attraverso una raccolta fondi”

Di Tiziano Grottolo - 14 June 2021 - 17:42

TRENTO. Il 29enne veronese Michele Tebaldi ha un sogno nel cassetto: diventare un ricercatore bio-informatico. Per realizzarlo si è già portato avanti, il giovane infatti ha conseguito ben tre lauree in materie scientifico-biologiche all’Università di Trento. Per la precisione si tratta di una triennale in “Scienze e Tecnologie Biomolecolari” e di due magistrali (in lingua inglese) rispettivamente in “Biotecnologie Cellulari e Molecolari” e “Biologia Quantitativa e Computazionale”. Al momento sta cercando un’occupazione e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, gli obiettivi di Tebaldi sono comuni a quelli di molti giovani.

 

“Tutto questo – spiega il 29enne – può sembrare semplice da realizzare se sei una persona ‘ordinaria’ ma per me la situazione è un po’ diversa. Sono nato prematuro e con trauma da parto”. Condizioni che hanno influenzato in maniera importante la vita del giovane veronese.

 

“Dopo tre mesi dalla nascita – prosegue – non rispondevo adeguatamente agli stimoli e a seguito di varie ecografie e visite specialistiche mi è stata diagnosticata una malattia celebrale che prende il nome di Tetra Paresi Distonica. Nel mio caso questa patologia ha influenzato gravemente la mia motricità e la mia possibilità di comunicare con le altre persone: soffro di disartria, e cioè fatico ad articolare la parola, di sordità parziale e di distonia muscolare, quindi manco di normale coordinazione motoria e la mia situazione si sta lentamente aggravando”.

 

Eppure il 29enne non si è mai fatto scoraggiare: “Fin da piccolo ho avuto sempre una spiccata curiosità per la biologia. Già alle medie avevo deciso di studiare biologia all’università. Nonostante tutto ho sempre cercato di vivere una vita ‘normale’ come quella di un qualsiasi altro ragazzo della mia età, battendomi per aprire nuove porte e opportunità per le persone come me, perché credo nei miei sogni e non mollo mai. Adesso però ho bisogno di chiedere aiuto agli altri”.

 

È così che è stata lanciata una raccolta fondi per aiutare Michele ad acquistare una “Triride”, speciale apparecchio che si applica a una normale carrozzina manuale per trasformarla in una carrozzina motorizzata, e una Neurotuta per rilassare i muscoli consentendo di muoversi con meno fatica. Non solo, perché Michele vorrebbe riuscire ad abbattere le barriere architettoniche presenti nella sua abitazione attraverso dei lavori di ristrutturazione.

 

I costi però sono elevati e al momento né io né la mia famiglia possiamo permetterceli, per questo ho deciso chiedere aiuto attraverso una raccolta fondi. Ho voglia di migliorare la mia situazione attuale e avere una vita più sostenibile, sana e attiva da un punto di vista fisico, personale e sociale”, conclude Michele. Insomma un appello alla solidarietà, attraverso un piccolo gesto si può contribuire a fare la differenza migliorando la vita di una persona che fin dalla nascita deve convivere con una rara malattia cerebrale.

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