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Nel 1954 era stata visitata dal futuro Papa Giovanni XXIII, restituita alla comunità la chiesa di Palù del Fersina dopo un intervento da mezzo milione

Un importante traguardo atteso da anni e necessario per preservare e valorizzare le tante peculiarità di questa umile ma significativa chiesetta. L'intervento è stato finanziato dalla Provincia di Trento con oltre 300 mila euro, dalla Cei, attraverso l’8 per mille, e da donazioni e contributi vari

Pubblicato il - 29 agosto 2021 - 21:02

PALU' DEL FERSINA. E' stata restituita alla comunità la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, un luogo di culto al centro di importante intervento di ristrutturazione. E' salito a Palù del Fersina l'Arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, per celebrare questo momento. 

 

La chiesetta, che si affaccia sulla valle del Fersina, risale al 1500 anche se viene citata indirettamente su un documento del 1369. Durante i primi anni del XVI secolo venne, con ogni probabilità, ricostruita, e quindi benedetta nel 1522. Verso la fine del secolo fu ristrutturata e nel 1642, nei documenti che si riferiscono ad una visita pastorale, viene citato il suo campanile.  Al suo interno si trovano un altare in legno scolpito, dipinto e decorato nel 1700 e le statue raffiguranti Santa Maria Maddalena. Ha il fonte battesimale più antico della valle degli inizi del 1600.

 

Nel 1954 la chiesa venne visitata dal Patriarca di Venezia, Cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII. Restaurata più volte nel corso del Novecento la chiesa è stata ora restituita alla comunità dopo un radicale intervento costato oltre 500 mila euro iniziato l'anno scorso sotto la guida dell'architetta Giorgia Gentilini e concluso in questi giorni.

 

E' stata risanata la struttura per le varie infiltrazioni che hanno deteriorato i muri perimetrali, e si è pensato ad una profonda ristrutturazione interna ed esterna. L'edificio sacro dopo grandi sforzi e un lavoro di squadra dei vari enti coinvolti, è stato completamente rinnovato e restaurato.

 

Un importante traguardo atteso da anni e necessario per preservare e valorizzare le tante peculiarità di questa umile ma significativa chiesetta. L'intervento è stato finanziato dalla Provincia di Trento con oltre 300 mila euro, dalla Cei, attraverso l’8 per mille, e da donazioni e contributi vari.

 

Alla cerimonia di inaugurazione era presente Mario Tonina, vice presidente della Provincia di Trento, che ha sottolineato come la chiesa sia importante per la comunità per preservare i valori della cultura del Trentino. La giornata di festa è servita anche per ringraziare e salutare il parroco attualmente alla guida della parrocchia, don Daniele Laghi, che lascerà il posto a don Romeo Zuin.

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