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Oltre 2500 ragazzi sostenuti nello studio: il Centro di Periscopio compie 20 anni. "Soddisfatti d'aver aiutato le famiglie quando ne avevano bisogno"

Il Centro di accompagnamento allo studio dell'associazione Periscopio compie vent'anni. Dall'inizio degli anni Duemila aiuta gli alunni delle medie e delle superiori ad acquisire un metodo solido e personalizzato per studiare. Il presidente Marcello Sottopietra: "Un compleanno particolare, festeggiato nell'anno in cui le famiglia hanno maggiormente bisogno"

Di Marianna Malpaga - 13 febbraio 2021 - 17:21

TRENTO. Compie vent’anni il Centro di accompagnamento allo studio per gli studenti delle scuole medie e superiori dell’associazione Periscopio. All’inizio degli anni Duemila, un gruppo d’insegnanti presenta un progetto che viene approvato e finanziato dal Ministero delle Politiche sociali. L’obiettivo è quello di accompagnare i ragazzi in un percorso di apprendimento che vada oltre l’orario scolastico, fornendo loro un metodo di studio solido e personalizzato. Ma non solo. Periscopio, infatti, presta attenzione anche agli aspetti educativi, alle relazioni significative e alla crescita dei ragazzi, puntando a svilupparne autostima, curiosità, responsabilità e autonomia.

 

Nel 2006 il gruppo informale d’insegnanti diventa un’associazione, che da dieci anni fornisce anche sostegno ai bambini di quarta e di quinta elementare e delle medie con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). Il Centro di accompagnamento allo studio è sempre stato sostenuto dal Comune di Trento. Gli educatori e i volontari di Periscopio seguono gruppetti di tre, quattro ragazzi, che incontrano anche tre volte a settimana. Sono più di 200 i ragazzi che ogni anno frequentano il Centro.

 

I centri dove vengono accolti e seguiti ragazzi con Dsa, invece, sono sparsi su tutto il territorio trentino. Ce ne sono ad Arco, Besenello, Borgo Valsugana, Cognola, Coredo, Dro, Fondo, Gardolo, Mattarello, Pergine, Riva del Garda, Rovereto, Taio, Terlago, Trento, Tres, Vezzano, Villa Lagarina e Volano. Negli anni, sono passati dai centri di Periscopio più di 2.500 ragazzi. “È un compleanno particolare quello che l’associazione Periscopio festeggia – spiegano il presidente Marcello Sottopietra e gli educatori dei centri – con la soddisfazione di essere riusciti a supportare famiglie e ragazzi con le proprie attività in un momento in cui, a causa dell’emergenza Covid, ne avevano maggiormente bisogno”.

 

Non è un mistero, infatti, che gli alunni con disturbi d’apprendimento, assieme ai bambini con bisogni educativi speciali (Bes), siano stati tra i più colpiti dalla didattica a distanza. L’associazione Periscopio è comunque riuscita a seguire molti dei ragazzi e le ragazze che frequentavano i centri anche nel bel mezzo della pandemia. A marzo, si è subito riorganizzata fornendo un supporto allo studio a distanza. I centri hanno riaperto finalmente i battenti a ottobre e, da allora, l’attività di accompagnamento allo studio di ragazzi di medie e superiori si tiene al Collegio Arcivescovile di Trento.

 

A fine gennaio, inoltre, Periscopio ha aperto due nuovi centri Dsa, uno a Mattarello e l’altro a Gardolo, coprendo così sia la zona di Trento sud sia quella di Trento nord.

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