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Oltre 70 cittadini al sindaco Valduga: ''In piazzale Achille Leoni si ricordi la sede della Camera del lavoro di Rovereto e della Vallagarina''

Dopo l'abbattimento del muro di via Saibanti, l'ultimo elemento “storico” rimasto nel piazzale dopo la riqualificazione, il gruppo di cittadini chiede quindi che venga collocato un “elemento di ricordo” per non perdere la memoria delle battaglie e delle conquiste ottenute nel corso degli anni, anche all'interno della Camera del lavoro roveretana

Di Filippo Schwachtje - 07 marzo 2021 - 16:26

ROVERETO. Una lettera al sindaco firmata da oltre 70 cittadini “in piazzale Achille Leoni si ricordi la sede della Camera del lavoro di Rovereto e della Vallagarina”. Dagli anni ’50 fino all'inizio del nuovo millennio infatti, all'interno del caseggiato a sud-ovest del piazzale (quello verso via Saibanti) si sono succedute le prime sedi sindacali e, in seguito alle scissioni, la Camera del lavoro della Cgil.

 

"Riteniamo – scrivono i cittadini nella lettera inviata al sindaco Francesco Valduga – che la posa in quel luogo di un elemento che ricordi quella lunga e importante storia del lavoro, che ha visto protagonisti migliaia e migliaia di lavoratori, sia un atto dovuto. Lo si deve a tutte queste persone che con il loro esempio e la loro passione e dedizione hanno visto crescere i diritti dei lavoratori e con essi la qualità della vita della nostra gente”.

 

Dopo l'abbattimento del muro di via Saibanti, l'ultimo elemento “storico” rimasto nel piazzale dopo la riqualificazione, il gruppo di cittadini chiede quindi che venga collocato un “elemento di ricordo” per non perdere la memoria delle battaglie e delle conquiste ottenute nel corso degli anni, anche all'interno della Camera del lavoro roveretana.

 

“Il fatto stesso che il piazzale sia stato, a suo tempo, intitolato alla memoria dello storico sindacalista Achille Leoni ne è la conferma – scrivono gli oltre 70 roveretani – là dove in questi giorni è stato abbattuto il muro verso via Saibanti, sono rimasti due alberi e un’aiuola che li ospita. Forse quello potrebbe essere il posto dove collocare l'elemento di ricordo che noi auspichiamo”.

 

Elemento che, assicurano i firmatari della lettera, andrebbe “pensato e realizzato nelle giuste forme e dimensioni, insieme all'amministrazione comunale”. Mentre la città cambia e si portano avanti diversi progetti per dare a Rovereto un “volto nuovo” quindi, i suoi cittadini non vogliono dimenticare quei luoghi che hanno fatto la storia della Città della quercia. Insieme alla lettera, infatti, al sindaco Valduga è stata consegnata anche una breve storia del Follone, realizzata dal professor Diego Leoni: chissà che non si possa farne un cartello informativo da accompagnare al ricordo della Camera del lavoro.

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