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| 08 nov 2021 | 16:30

“Oltre il 60% delle persone omosessuali non rivela ai genitori di esserlo”, a Trento riapre lo sportello di Agedo per aiutare ad accettare il coming out dei figli

A Trento riapre lo sportello di Agedo per aiutare i genitori ad accettare il coming out dei figli: “C’è ancora un forte stigma oltre alla paura di deludere i genitori, se non addirittura il timore di essere ostracizzati o cacciati di casa”

“Oltre il 60% delle persone omosessuali non rivela ai genitori di esserlo”
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Ha destato scalpore il coming out di Vincenzo Spadafora, deputato del Movimento 5 Stelle ed ex ministro dello Sport, che durante la trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio, ha dichiarato: “Chi ha un ruolo pubblico politico come il mio in questo momento ha delle responsabilità in più. Ho imparato forse troppo tardi che è importante volersi bene e rispettarsi. Volevo anche spegnere questo brusio, da domani sarò felice perché più libero”. Il coming out di un personaggio politico, in Italia, è un evento molto raro e sono pochi i parlamentari che hanno dichiarato la loro omosessualità.

 

Più del 60% delle persone gay e lesbiche in Italia non si svela mai ai genitori in tutto l’arco della loro vita”, afferma il presidente di Agedo Trentino, Mario Caproni, che sottolinea come lo stigma sociale sia ancora molto forte. “Ci sono molti fattori che entrano in gioco, come la paura di deludere i genitori se non addirittura il timore di essere ostracizzati o cacciati di casa”.

 

È proprio per questo che, dopo lo stop dettato dalla pandemia, l’associazione dei genitori di figli Lgbt+ ha deciso di riaprire lo sportello di “accoglienza e ascolto”. Ogni secondo e quarto martedì di ogni mese (da novembre a giugno), nella sede Agedo di Trento in via Al Torrione 6, i soci e i volontari dell’associazione saranno presenti per prestare ascolto e per informare sui servizi e attività disponibili.

 

Siamo una cinquantina di soci sparsi per il Trentino – spiega Caproni – il problema è che, spesso, chi si avvicina alla nostra associazione ha già iniziato un proprio percorso di conoscenza. Si tratta di persone che hanno già rotto l’isolamento, ciononostante c’è anche chi si rivolge a noi perché si trova in una situazione di disagio”.

 

Chi chiedi aiuto ad Agedo lo fa perché trova genitori formati per offrire un aiuto alla pari ad altri genitori in difficoltà di fronte al coming out dei figli. “I genitori di Agedo – conclude Caproni – sono già passati da questa situazione, per questo possiamo portare una conoscenza che è legata soprattutto all’esperienza in modo da aiutare i genitori a superare quella che può essere vissuta come una situazione di disagio”.

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