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Trento
17 settembre | 18:14

Inclusività e tutela dei diritti, a Trento apre il nuovo Centro Antidiscriminazioni Lgbtqia+: “Per chi ha bisogno di supporto e vive in situazioni di marginalità e fragilità"

L’apertura risponde a un bisogno concreto e tangibile: sono 12 le persone che si sono rivolte al centro a partire dall’8 settembre, giorno di apertura, per un colloquio di accoglienza e presa in carico. A queste si aggiungono le 20 richieste di supporto ereditate dal precedente sportello Lgbt. I servizi offerti dal centro sono erogati in rete con un equipe che conta più di 15 figure professionali e realtà sociali e sanitarie locali

di Giorgia De Santis

TRENTO. Trento ha fatto un passo significativo verso una maggiore inclusività e tutela dei diritti, con l’inaugurazione del nuovo Centro Antidiscriminazioni (Cad) Lgbtqia+, in via al Torrione 6 a Trento.

Il centro è pensato come un punto di riferimento per tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali e asessuali che si trovano a fronteggiare difficoltà legate alla discriminazione o situazioni di fragilità. L’obiettivo è offrire supporto concreto, ascolto attivo e risposte adeguate alle esigenze di chi vive esperienze di vulnerabilità.

 

“Con quello che inauguriamo oggi, si apre per noi un nuovo modo per essere vicino alle persone che subiscono discriminazioni o che hanno bisogno di supporto, e vivono in situazioni di marginalità e fragilità – spiega Shamar Droghetti, presidente di Arcigay del Trentino – Questo centro è un punto zero di un percorso  per diventare un punto di riferimento per tutta la comunità lgbtqia+ e per tutta la cittadinanza”.

 

“Siamo molto felici di questa inaugurazione – ha aggiunto Giulia Casonato, assessora alle Politiche sociali – prima di tutto perché è un centro che ci permette di unirci come territori; infatti, non è un servizio che verrà offerto solo alla città di Trento ma anche al resto della provincia. Il secondo motivo perché ci permette di valorizzare l’esperienza che Arcigay ha maturato nel tempo acquisendo competenze e professionalità e infine perché questo centro è fondamentale perché permette di portare alla luce alcune discriminazioni che rimangono nascoste, riconoscerle, e come tali affrontarle. Ci siamo dedicati molto a ragionare su come sensibilizzare la popolazione e su come creare una cultura del rispetto, una cultura diversa, ma è importante concentrarci sulle persone che hanno subito discriminazioni, perché oltre al lavoro di sensibilizzazione, bisogna dare loro un supporto reale”.

 

L’apertura risponde a un bisogno concreto e tangibile: sono 12 le persone che si sono rivolte al centro a partire dall’8 settembre, giorno di apertura, per un colloquio di accoglienza e presa in carico. A queste si aggiungono le 20 richieste di supporto ereditate dal precedente sportello Lgbt. I servizi offerti dal centro sono erogati in rete con un equipe che conta più di 15 figure professionali e realtà sociali e sanitarie locali. Tra i servizi offerti ci sono l’accoglienza e l’ascolto, il supporto psicologico e la consulenza legale su temi come discriminazione, lavoro, immigrazione e diritti civili. Il Centro si occupa inoltre di orientamento al lavoro, bilancio delle competenze, sostegno all’autonomia abitativa, consulenza sessuologica individuale e di coppia, mediazione familiare, orientamento ai servizi socio-sanitari e attività di formazione rivolte a enti pubblici, privati e organizzazioni del terzo settore.

 

Il Cad (Centro Antidiscriminazioni) opera in rete e con la collaborazione di istituzioni, enti, associazioni e realtà del privato sociale. Il progetto è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità – Unar, nell’ambito di un bando nazionale per la costituzione di centri antidiscriminazione.

 

I locali sono accessibili e riservati, facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e privati. È aperto dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30. Si consiglia di contattare prima il Centro per fissare un appuntamento al numero 0461 081645.

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