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Trento
29 marzo | 19:42

A Trento il corteo della visibilità transgender: "Un'occasione per contrastare stereotipi e invisibilizzazione"

E' sfilato tra le vie del centro di Trento il corteo del Trans Day of Visibility. Presenti a sostegno dell'iniziativa anche la deputata Sara Ferrari e l'assessora comunale Giulia Casonato 

A Trento il corteo della visibilità transgender: "Un'occasione per contrastare stereotipi e invisibilizzazione"
di Redazione

TRENTO. Un corteo per le vie del centro di Trento per celebrare le le persone trans e non binarie. Un'iniziativa che si è svolta nell'ambito del TDoV-Trans Day of Visibility.

 

A novembre scorso c'è stato il Transgender day of remembrance (TDoR), un momento di memoria per le vittime della transfobia, mentre l'evento di oggi, domenica 29 marzo, nasce con un obiettivo dichiaratamente diverso: celebrare la vita, la resistenza e i successi della comunità trans.

 

E' una giornata, spiegano gli organizzatori, per rivendicare il diritto a esistere e essere visibili nella società, nel lavoro, nell’arte e negli spazi pubblici, senza paura.

 

“Il Trans Day of Visibility è per noi l’occasione per prendere parola nei media, nelle istituzioni e nella società, contrastando invisibilizzazione e stereotipi”, spiega Arcigay del Trentino. “E' il momento per celebrare i talenti delle persone transgender in ogni ambito della vita sociale, politica, culturale e professionale, e per rafforzare al tempo stesso la solidarietà all’interno della nostra comunità e la collaborazione con le persone alleate. Vogliamo offrire una narrazione positiva e reale sulle vite trans, capace di contrastare transfobia, disinformazione e discorsi d’odio”.

 

Tra i presenti alla manifestazione anche Sara Ferrari, già assessora provinciale e attualmente deputata del Partito Democratico, e l'assessora comunale Giulia Casonato.

 

"Ho partecipato per esprimere vicinanza in occasione di una manifestazione che voleva ricordare le vittime di discriminazioni e violenza transfobica e assicurare che stiamo monitorando il percorso della pessima legge ideologica Schillaci-Roccella che al momento fortunatamente è ferma in commissione affari sociali della Camera - commenta Ferrari - ma sulla quale siamo pronti a fare ostruzionismo perché il governo affronta in modo distorto un tema serio di identità di genere, che riguarda le vite e la felicità delle persone e va affrontato secondo le indicazioni scientifiche internazionali e non con approccio restrittivo e viziato da pregiudizi ideologici".

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