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''Sgarbi innamorato di Feltre e provincia, pensiamo a una grande mostra per rilanciare il turismo post Covid''

Il deputato bellunese di Forza Italia ha fatto da Cicerone al presidente del Mart che ha apprezzato moltissimo la zona e i monumenti: ''Sgarbi dopo la mostra su Caravaggio di Rovereto, sta preparando per la prossima primavera le mostre su Botticelli e Raffaello, sempre al Mart, e su Antonio Ligabue ad Asiago. Gli ho proposto di fare qualcosa di simile in provincia di Belluno''

Di L.P. - 17 marzo 2021 - 14:39

BELLUNO. ''Abbiamo trovato un grande ambasciatore dell’arte e del patrimonio culturale del Bellunese: Vittorio Sgarbi si è innamorato di Feltre e della provincia. Con lui vogliamo proporre una grande mostra, contando sulla sua intensa attività di presidente del Mart di Rovereto e del Museo Canova di Possagno, e avendo letto del suo impegno per una mostra di Antonio Ligabue ad Asiago''. E' il deputato bellunese di Forza Italia Dario Bond a parlare e a sottolineare come il vulcanico critico d'arte e parlamentare sia sempre impegnato a 360 gradi tra politica, Tv e arte.

 

Sindaco di Sutri, Sgarbi è in prima linea per far crescere il Mart di Rovereto in qualità di presidente e uomo immagine a livello mediatico e ora si impegna, a quanto riferisce Bond, anche per l'area del Bellunese forte anche del suo ruolo ''trentino'' dopo essersi ''innamorato di Feltre''. ''L’ho accompagnato in città e devo dire che ho veramente ammirato la sua attenzione per il grande patrimonio che ha visto - racconta il deputato bellunese -. Dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli a palazzo Guarnieri al museo Rizzarda, ritenuto da lui uno dei meglio allestiti d’Italia''.

 

''È un’occasione importante per promuovere il territorio bellunese - prosegue Bond - con tutte le ricchezze culturali che ha, in parte raccolte al Museo diocesano. Ed è una opportunità per potenziare la ripresa turistica del Bellunese. Sgarbi con la sua attiva curiosità riesce ad arrivare anche nella valle più sperduta per vedere un affresco o un dipinto. Gli ho chiesto di essere attivo anche da noi per far diventare la provincia di Belluno uno dei palcoscenici dell’arte alpina, da qui ai prossimi anni''.

 

Ma non è tutto, ''gli ho chiesto di pensare a una grande mostra - continua Dario Bond -. Sgarbi dopo la mostra su Caravaggio al Mart di Rovereto, sta preparando per la prossima primavera le mostre su Botticelli e Raffaello, sempre al Mart, e su Antonio Ligabue ad Asiago. Gli ho proposto di fare qualcosa di simile in provincia di Belluno, puntando sulla valorizzazione delle opere d’arte locali, avendo visto la sua intensa attenzione per l’atelier di Luca Rento, che lui intende mettere in dialogo con un grande artista della storia. Sgarbi non sta mai fermo, quindi ci lavoreremo. Per il dopo Covid, potrebbe essere uno degli strumenti con cui far ripartire il turismo. La cultura può e deve diventare uno motivi di attrazione autentici nel Bellunese''.

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