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| 14 feb 2021 | 19:35

Una poesia d'amore scritta sulla porta di una cella in val di Fiemme: "Penna e calamaio e vengo a te in queste 2 righe per farti noto che son sempre del medesimo appetito"

Nella giornata dedicata al Patrono degli innamorati, la pagina social del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme ha condiviso una curiosa poesia scritta a matita sulle pareti di una delle celle del palazzo, segno che l'amore non conosce barriere

Una poesia d'amore scritta sulla porta di una cella in val di Fiemme
di Laura Gaggioli

VAL DI FIEMME. L’amore è un’energia che non conosce barriere. E’ uno stato di animo e l’espressione della libertà. Quella incondizionata, che può trapassare anche le pareti di una prigione. Come quella del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, che oggi, nella giornata dedicata a San Valentino, protettore degli innamorati, ha voluto condividere sulle proprie pagine social, una curiosa poesia scritta a matita sulle pareti di una delle celle del palazzo. 

Il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme è un edificio che nasce come sede temporanea per il vicario del principe vescovo di Trento intorno al 1111. Con il passare dei secoli e le opere di ampliamento divenne una delle residenze rinascimentali più belle di tutto il Trentino, ma, alla fine del principato vescovile, alla fine del 800, fu adibito a carcere. Oggi, il palazzo si presenta come Museo Pinacoteca, polo culturale di riferimento degli abitanti della Valle, ma tra le porte della storia ecco che spunta un pensiero del passato. Una poesia di amore scritta forse da qualche condannato che, nonostante la precarietà della propria condizione, cerca nell’amore la sua salvezza. O almeno ci piace raccontarla così, data la non presenza di elementi certi, come una distrazione per elevare l’anima, anche con simpatia, oltre le barriere di una prigione, fisica o mentale.

Ecco la trascrizione, fedele all'ortografia dell'ignoto poeta.

 

Mia stella 

dice un proverbio

Che dice meglio

Tardi che mai

Animato io da questo

prendo carta, pena 

e calamajo e vengo 

a te in queste 2 righe

per farti Notto che son

sempre del medesimo

appetito 

Si mia cara ti voglio

bene e anche l'amore che

ti porto è da questa (...)

e ancor più

ti Ameria 

Si mia cara

ti voglio bene

però Sino a questa sera 

a quando si

avvesina lora 

della zena 

per te l'amore è finito.

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