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Valutare la qualità delle cure palliative in Trentino e confrontare le esperienze. Fondazione Hospice: ''E' sempre più centrale valorizzare gli aspetti umani e personali''

A questo incontro sono invitati cittadini, volontari e operatori della sanità con l’obiettivo primario di diffondere la cultura delle cure palliative e farne conoscere più diffusamente la realtà locale. "È la prima volta che abbiamo proposto un questionario così ben strutturato. Nonostante l’alto livello di gradimento delle nostre strutture, ci sono ancora delle aree critiche che vogliamo migliorare"

Di Francesca Cristoforetti - 27 novembre 2021 - 18:07

TRENTO. “Il giudizio e le riflessioni dei caregiver sono fondamentali per noi, per migliorare il nostro servizio. C’è bisogno di valorizzare gli aspetti più umani e più personali, non vogliamo assolutamente perdere questa dimensione”. È su questa base che Stefano Bertodi, direttore di Casa Hospice Cima Verde di Trento, con la Fondazione Hospice Trentino-Onlus ha organizzato un incontro interregionale dal titolo “Valutazione della qualità in Cure Palliative. Esperienze a confronto”, previsto per il 3 dicembre. L’appuntamento si svolgerà in due sessioni distinte: in quella pomeridiana verranno restituiti i risultati dei questionari, non solo ai caregivers che li hanno compilati, ma in un incontro aperto a tutta la cittadinanza che avrà luogo dalle 15 alle 18 al “Polo Culturale Vigilianum”, in via Endrici 14 a Trento.

 

“È la prima volta che abbiamo proposto un questionario così ben strutturato – sostiene Bertoldi – nonostante l’alto livello di gradimento delle nostre strutture, ci sono ancora delle aree critiche di chi vive l’accompagnamento che non vogliamo dare per scontato. Per noi è fondamentale l’opinione dei cari dei nostri ospiti, valorizziamo molto il loro contributo”. L’obiettivo del pomeriggio è perciò quello di restituire i dati aggregati dei questionari compilati, raccogliendo dai caregiver eventuali osservazioni e suggerimenti e rendendo partecipe la collettività del servizio svolto.

 

A questo incontro sono invitati cittadini, volontari e operatori della sanità con l’obiettivo primario di diffondere la cultura delle cure palliative e farne conoscere più diffusamente la realtà locale. Per partecipare alla sessione pomeridiana è richiesto green pass e iscrizione (modalità segnalata sul sito di Fondazione (Qui info oppure tel. 0461 239131).

 

Durante l’anno 2020 e 2021 sono stati raccolti infatti i questionari compilati in forma anonima dalle famiglie, una volta terminato il loro percorso nella struttura, che nella maggior parte dei casi si conclude con il decesso del loro caro. “I questionari sono uno strumento importantissimo per migliorare il servizio – spiega il direttore – abbiamo avuto un’adesione altissima, si parla dell’80 per cento circa di compilazione, sono anche i famigliari a tenerci molto”.

 

Valutare la qualità della cura in sanità e in particolare la qualità percepita dalle persone coinvolte nelle cure palliative è un tema molto complesso e delicato, perché avviene in un particolare momento di fragilità nella vita sia del paziente sia del caregiver.

 

In Casa Hospice Cima Verde si è studiato e sperimentato un metodo per la valutazione della qualità delle cure percepita dalle persone che assistono i malati, familiari ocaregiver, che in questo seminario si vuole mettere a confronto con altre esperienze di realtà simili. Accanto a questo si sta ricercando uno strumento che coniughi fattibilità, efficacia, rispetto della dignità e sofferenza dei malati per individuare la qualità delle cure e dell’assistenza da loro percepita.

 

La valutazione della qualità percepita a vari livelli (malati, caregiver e operatori sanitari) è imprescindibile per una corretta gestione dei servizi sanitari. Questo approccio permette agli enti gestori una visione più articolata dei problemi e ai cittadini la possibilità di esprimere le loro osservazioni in modo libero e utile, favorendo quel processo di miglioramento continuo che deve essere caratteristica fondante dei servizi per la salute.

 

Il convegno si svolgerà in due sessioni distinte, sia come sede che come obiettivi: la sessione del mattino si svolgerà presso la struttura “Casa Hospice Cima Verde”, e coinvolgerà solo addetti ai lavori. All’incontro parteciperanno 10 Hospice rappresentativi di diverse realtà regionali (Trentino, Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna) e di diversi profili professionali (infermieri, medici, psicologi, assistenti sociali). L’obiettivo principale sarà mettere a confronto strumenti ed esperienze nella valutazione della qualità percepita da pazienti, familiari-caregiver e operatori sanitari. L’incontro sarà inoltre l’occasione per porre le basi di una stretta collaborazione scientifica e formativa tra le realtà coinvolte.

 

La sessione pomeridiana invece, dalle 15 alle 18, si svolgerà presso la sala conferenze del “Polo Culturale Vigilianum”, in via Endrici 14 a Trento, e sarà l’occasione per restituire ai cittadini i risultati del monitoraggio della qualità percepita dai caregiver, effettuato tramite questionario e riferita al 2020, anno funestato dalla pandemia Covid.

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