Al Pineta il buon cibo si fonde col sociale: ecco la mostra dei ragazzi dell'atelier d’arte di Anffas Trentino
I quadri realizzati dai ragazzi di Articà, atelier d’arte di Anffas Trentino onlus, raffigurano i soggetti prediletti dai loro artisti, gli animali, che hanno trovato dimora nel ristorante pizzeria Pineta di Caldonazzo

CALDONAZZO. Sembrano pitture rupestri figlie di tempi antichi, quelle raffigurate nei quadri degli allievi dell’atelier Articà di Anffas attualmente esposti al ristorante pizzeria Pineta di Caldonazzo: “Animali sospesi tra realtà e fantasia” – racconta a Il Dolomiti Alessio Bailoni, titolare del locale.
Una serie di opere appartenenti a un “bestiario stravagante” che hanno trovato dimora nel moderno ristorante “dall’anima autenticamente trentina”, realizzate dai ragazzi di Articà, atelier d’arte di Anffas Trentino onlus, associazione che si prende cura delle persone con disabilità intellettiva o relazionale, sostenendo anche le famiglie. Elaborati inseriti all’interno del progetto “Animalier – Il bestiario stravagante” che raffigurano i soggetti prediletti dai loro artisti: gli animali che, attraverso disegni “arcaici”, narrano quella dolcezza e sensibilità che caratterizzano le anime dei ragazzi di Anffas.
Tutto è partito un anno fa quando Alessio, casualmente, scopriva Artici Le ali della Coccinella, onlus che si occupa di offrire, grazie a una rete di volontari, un servizio di trasporto gratuito per persone anziane o con disabilità: “Ho conosciuto questa associazione attraverso la sua presidente Annalisa Ravagni, alla quale avevo parlato della mia volontà di inserire una persona con disabilità all’interno del mio team. Annalisa ha subito appoggiato il mio progetto d’inclusione mettendomi in contatto con Anffas e Articà”, spiega Bailoni. Un contatto che ha avviato un dialogo fra il ristoratore e Anffas permettendo l’esposizione dei pezzi del progetto “Animalier”, curata da Maria Chiara Giorgi, coordinatrice di Articà e Nadia Ongaro, consulente artistica per Anffas Trentino, nel locale di Alessio. Pitture materiche che si ispirano all’arte rupestre delle grotte di Lascaux e di Altamira reinterpretate con tecniche attuali attraverso la fantasia e le mani di Sandro, Giorgio, Simone, Susanna, Manuela e Massimiliano. Opere già esposte in precedenza in differenti spazi tra cui il Muse di Trento, fino ad arrivare oggi al Pineta di Caldonazzo, inserendosi “perfettamente in un contesto moderno” come quello del ristorante pizzeria di Bailoni, dove l’arte del buon cibo che nutre il corpo verrà arricchita ora anche da quella che nutre invece anima e cuore.
Con in mente quella gioia e convivialità trasmesse dai pranzi preparati dai suoi nonni, Alessio cerca infatti di trasmettere ai suoi clienti non soltanto il piacere di stare a tavola ma anche quello che può scaturire dalla vista dei quadri esposti fra i tavoli del suo locale, proponendo un viaggio all’interno di caverne simili a quelle incise dall’uomo del paleolitico, “oltre il tempo e lo spazio, alla scoperta di animali straordinari”. Opere che insieme alle preparazioni degli esperti chef, frutto della ricerca di materie prime genuine (a chilometro zero) e della rielaborazione in chiave moderna di piatti della tradizione trentina, vogliono provocare nel cliente quello stesso sorriso “che contraddistingue i ragazzi di Anffas, sinceri e autentici”, sottolinea Bailoni: “Articà è un luogo dove nascono opere che ne raccontano la bellezza, alla scoperta di nuovi orizzonti e in costante sperimentazione: un innovativo modo di fare arte, che conduce verso meravigliose scoperte”.
“Non ci limiteremo alla sola esposizione dei quadri di Articà – conclude il titolare del Pineta - Stiamo già pensando a delle merende durante le quali i ragazzi di Anfass collaboreranno insieme al mio staff e siamo in attesa inoltre di scoprire le loro prossime opere d’arte, tra cui dei giochi da tavola con i quali i clienti del Pineta potranno intrattenersi durante i pasti”.












