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| 14 giu 2022 | 15:54

Cercasi nome per il nuovo spazio giovani che si affaccerà sul parco Santa Chiara: "E’ il momento di togliere la parola 'ex' da tante opere urbane per dare loro un futuro"

A gennaio 2020 è nato il percorso Nextn-Exmensa, coordinato dall’ufficio Politiche giovanili in collaborazione con il Csv Trentino. Sarà un nuovo spazio destinato ai giovani che si affaccia sul parco Santa Chiara (Giardino Solženicyn) e che aprirà nel 2023. Bozzarelli: "Sarà un luogo aperto, accogliente, dove condividere idee, incontri, momenti significativi con persone e realtà diverse"

 

Cercasi nome per il nuovo spazio giovani che si affaccerà sul parco Santa Chiara
di Salma Stella Liceo linguistico S. M. Scholl

TRENTO. "Speriamo di potergli dare presto un nome anziché ex mensa Santa Chiara. Sarà un spazio aperto a tutti, che sappia generare idee, per stare insieme e creare cultura". Così l’ufficio Politiche giovanili presenta il percorso Nextn-Exmensa, cominciato nel gennaio 2020 e coordinato in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato Trentino, che ha coinvolto alcuni ragazzi della città per immaginare il futuro del nuovo spazio destinato ai giovani che si affaccia sul parco S. Chiara (Giardino Solženicyn) e che aprirà nel corso del 2023. "Come mi chiami" è il nome dell'iniziativa. 

 

"Sarà un luogo aperto, accogliente, - spiega l'ufficio politiche giovanili - dove condividere idee, incontri, momenti significativi con persone e realtà diverse, un luogo che amplifica le voci, che stimola la creatività in tutte le sue forme, che porta i sogni nella realtà. Vogliamo provare a proiettarci nel futuro".

 

Questo spazio, che fino agli anni 2000 ospitava una mensa universitaria verrà utilizzato per poter ascoltare musica, vivere eventi culturali, per ideare e organizzare iniziative, per partecipare a incontri formativi e studiare o lavorare. "Un luogo adatto per i giovani che vorrebbero ascoltare e essere ascoltati, un luogo che amplifica le voci, che stimola la creatività in tutte le sue forme, che porta i sogni nella realtà".

 

L’idea è quella di un nome che si proietti sul futuro, non più legato a un ricordo del passato: "E’ il momento di togliere la parola ex da tante opere urbane, per scrivere la parola futuro. Vivere con tutto quello che i ragazzi si immaginano", sostiene l'assessora alla cultura Elisabetta Bozzarelli.

 

L’ufficio Politiche giovanili e Csv Trentino lanciano così un invito a tutti i giovani della città, che fino a fine estate potranno dare un nome a questo luogo, prendendo spunto dalle idee nate durante il percorso e utilizzando un form online disponibile al link . Al termine del concorso di idee le proposte più interessanti verranno pubblicate e messe ai voti.

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