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Belluno
22 ottobre | 17:08

Arriva FabLab Cadore, un laboratorio dove i giovani possono sperimentare e confrontarsi: “Li aiutiamo a sviluppare i loro progetti attraverso le tecnologie”

Sarà inaugurato venerdì 24 ottobre a Caralte FabLab Cadore, uno spazio aperto, condiviso e gratuito con un'aula studio, una sala eventi e un laboratorio dotato di moderne tecnologie. I ragazzi potranno mettersi in gioco, sperimentare e seguire webinar e corsi in cui imparano a sviluppare progetti e idee imprenditoriali. Anche giocando con i Lego

PERAROLO DI CADORE. “Spesso ci si ferma al ‘si è sempre fatto così’, ma il mondo non sta facendo sempre così. Ai ragazzi sono insegnate cose all’avanguardia, ma quando vanno in azienda vedono che si lavora in modi per loro ormai privi di senso. Perciò noi cerchiamo di costruire percorsi non solo professionalizzanti, ma soprattutto vocazionali: oggi i giovani, ma non solo, cercano infatti le relazioni, il lavorare per uno scopo e non il ‘voglio fare smart working' o ‘non voglio lavorare fino a tardi’. Se fanno un lavoro che gli piace e li fa crescere, questi temi passano in secondo piano”.

 

Questo e molto altro è FabLab, che venerdì apre la nuova sede a Perarolo di Cadore. A parlarne a Il Dolomiti è Michele Verdolini, fondatore e coordinatore di Urban Hub-Contamination Lab Belluno Dolomiti, che ci spiega un progetto in cui i giovani sono messi al centro del loro progetto imprenditoriale, superando limiti e pregiudizi che spesso loro stessi si pongono. Abbiamo già visto come i ragazzi e le ragazze del Cadore stiano cercando proprio di costruire progetti per i giovanissimi del territorio (qui l’intervista). Ora, in affiancamento ai talenti di cui le terre alte sono ricche, arriva anche questo “laboratorio di idee e libertà”, che sarà inaugurato venerdì 24 ottobre alle 17.30 a Caralte: ma di cosa si tratta in concreto?

 

“È uno spazio libero, condiviso e gratuito - spiega Verdolini - in cui le persone possono imparare come usare al meglio tecnologie e digitalizzazione e scambiarsi pareri in modo disinteressato. Le giovani generazioni infatti vedono già tutto ciò come strumenti di lavoro: tecnologie quotidiane grazie alle quali hanno voglia di costruire nei propri territori nuovi progetti, al cui centro c’è anche la relazione con gli altri”.

 

Sarà quindi un laboratorio di coworking con un'aula studio, una sala eventi e il Fablab, dotato di moderne tecnologie come stampanti 3D professionali, taglio e incisione laser e tecnologie per la robotica. All'inaugurazione ci saranno anche le testimonianze di ragazzi sostenuti nei loro progetti, tra cui Simone Dalle Pasqualine che presenterà "Serene Dimore", un modello imprenditoriale che usa l'innovazione digitale per riattivare il patrimonio immobiliare, e Giovanni Larese Filon, 27enne cadorino che sabato aprirà una rivendita di scarpe e accessori a Domegge.

 

Un imprenditore partito dai lego

 

E proprio la storia di Larese Filon ci conduce ai laboratori di orientamento “Lego Serious Play”. Come si diventa imprenditori grazie ai noti mattoncini colorati?

 

“Si tratta di una metodologia usata anche a livelli manageriali - spiega Verdolini - che noi abbiamo calato in ambiti sociali e di orientamento personale. In pratica si usano i lego per lavorare nel profondo: dato che solo il 5% delle decisioni che prendiamo è razionale, costruendo manualmente degli oggetti si può dare concretezza a idee astratte e vissuti inconsapevoli, che diventano quindi maneggiabili. E, giocando, sblocchiamo paure e insicurezze”. Il primo workshop a Caralte sarà mercoledì 10 dicembre: ma funziona davvero? “Sì e Simone e Giovanni - risponde - ne sono la prova. Giovanni, che inaugura sabato l’attività, ha lavorato sulla sua idea costruendo con i mattoncini i singoli passi da fare, in un percorso molto logico e concreto: si è confrontato con persone che hanno aperto negozi, con altre che li hanno chiusi, ha fatto interviste e parlato con i competitor e ce l’ha fatta”.

 

Tra i workshop già programmati, ci sono anche “Stop allo spopolamento”, un webinar per i giovani dai 18 ai 29 anni che potranno ascoltare storie di successo e scoprire come l'intelligenza artificiale li aiuta nella crescita lavorativa, e un corso intensivo su come sviluppare un’idea imprenditoriale. "Ognuno è una startup del suo progetto di vita - conclude Verdolini - e qui ci sono gli strumenti più moderni per trovare il proprio mercato di riferimento, un mercato che inizia da se stessi e dal riconoscere i propri punti di forza e quelli di debolezza, accettandoli e mettendosi in gioco”.

 

La struttura si aggiunge alle altre tre in provincia, che si trovano a Belluno (con una comunità di circa 40 persone), Sedico (in fase di rinnovo per diventare un’area di quasi 1000 mq con diversi laboratori, tra cui un’area musicale con sala registrazioni e un FabLab orientato all’artigianato di impresa) e San Gregorio (basato su giovanissimi appassionati di trattori e moto). L’idea di fondo, dunque, viene finalmente dai giovani, che si assumono così il compito di crescere e far crescere gli altri.

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