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| 24 apr 2022 | 10:51

Comandante della polizia locale ma anche artista, la storia di Eddy De Bona che espone alla Biennale di Venezia

Alla Biennale De Bona ha presentato un progetto sul tema dell’ambiente e dedicato ai bambini: si intitola “Pino Gatto - La terra, il clima e lo spazio” ed è una proiezione visiva, rappresentativa e letteraria dell’immaginazione e del pensiero dell’artista sulla storia e l’evoluzione del pianeta

Comandante della polizia locale ma anche artista, la storia di Eddy De Bona che espone alla Biennale di Venezia

PONTE NELLE ALPI. Dietro alla divisa e al rigore di comandante della Polizia locale di Ponte nelle Alpi, anche una grande artista. Grande al punto da meritarsi uno spazio espositivo all’interno della Biennale di Venezia: il riferimento è a Eddy De Bona. O meglio, utilizzando lo pseudonimo artistico, Eddy Fides. 

 

A Palazzo Mora, De Bona ha presentato un progetto sul tema dell’ambiente e dedicato ai bambini: si intitola “Pino Gatto - La terra, il clima e lo spazio” ed è una proiezione visiva, rappresentativa e letteraria dell’immaginazione e del pensiero dell’artista sulla storia e l’evoluzione del pianeta. “Quest’opera - commenta la protagonista, direttamente dalla Biennale - vuole essere soprattutto un monito, se è vero che, a causa dei nostri vizi, stiamo provocando la distruzione del nostro mondo”. Eddy De Bona non ha scelto a caso di rivolgersi ai bambini: "Perché sono gli unici soggetti in grado di essere educati a livello ambientale”

 

La pittrice ha predisposto una collezione di 14 tele lavorate a olio e acrilico, con l’aggiunta di altri materiali (come la pasta) per rendere le opere materiche. Opere accompagnate da una poesia o da filastrocca, rigorosamente in rima, in modo da chiarire il significato ai bambini. Da qui è nata poi la pubblicazione con un protagonista speciale: il gatto. “Il felino rappresenta la forma di vita che c’è sul pianeta. L’ho disegnato con forme elementari e colori vivaci. Pino Gatto compirà un viaggio nel tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui vive in mezzo alle piante e al verde: libero e spensierato”.

 

La storia però cambia nel momento in cui il simpatico animale raggiunge la città: “Perché nello spazio urbano dimentica la natura e cede ai 'vizi'. Così verrà catturato da un virus ed espulso dalla Terra, finendo in un pianeta sconosciuto, nel quale perde le sue sembianze, la sua fisionomia e personalità”.

 

Per Pino Gatto è stato realizzato pure un video di animazione, mentre l’opera è tradotta in lingua inglese, visto che l’esposizione ha un respiro internazionale. "Essere alla Biennale di Venezia - conclude Eddy Fides - è un onore, oltre che una profonda soddisfazione. Il progetto è piaciuto per l’attualità del tema e perché è dedicato ai bambini: di solito, nelle esposizioni d’arte, si tende a non pensare ai più piccoli". Già, di solito. Poi è arrivata Eddy Fides: la comandante con un’anima d’artista.

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