Da 'ambulante' in spiaggia a 'rider' in bus durante il lockdown, storia di Abedin e del suo sogno: "Oggi ho un locale tutto mio"
Ha fatto della sua più grande passione, la cucina, un lavoro a tempo pieno ma non senza fatica. La storia di Mohamemad Joynal Abedin parte dalle spiagge di Ladispoli, si sposta poi nel mondo della ristorazione 'romana' e finisce nel cuore di Bolzano, dove il bangladese ha recentemente aperto un ristorante tutto suo: "Durante il lockdown sono rimasto senza lavoro: cucinavo a casa mia e portavo il cibo ai clienti spostandomi in bus. Così, è iniziato il mio successo"

BOLZANO. Quella di Mohamemad Joynal Abedin è una storia che unisce svariati ingredienti. Un pizzico di coraggio si mischia ad un'inesauribile voglia di fare, accanto a quella, infine, di credere in se stessi. Approdato in Italia dopo alcuni anni a Londra, il bangladese partiva dalle spiagge di Ladispoli, percorse in lungo e in largo sotto al sole "per vendere borse, con nel cuore il sogno di lavorare in una cucina, come per lungo tempo avevo fatto in Inghilterra - rivela Abedin a Il Dolomiti -. Oggi sono titolare di un ristorante tutto mio - anticipa - ma questa è un'altra storia".
Il "Tandoori home food", locale nel cuore di Bolzano, è il felice esito di uno straordinario racconto, fatto di tappe faticose, ma affrontate con invidiabile tenacia: "Nel 2002 sono partito da Dacca, capitale del Bangladesh - esordisce -. Approdavo così a Londra con un permesso di soggiorno per studio, dove iniziavo un corso di economia, marketing e business: per mantenermi, mi ero messo a lavorare nella cucina di un ristorante come aiuto cuoco".
Dopo tre anni, alla scadere del visto, Mohamemad si ritrovava a dover lasciare un luogo "dove avevo imparato molto, scegliendo di andare a Roma, dove vivevano dei miei cugini - spiega -. Non sapevo l'italiano e questo mi aveva impedito di trovare lavoro: sono finito sulle spiagge di Ladispoli a vendere borse sotto al sole, camminando per giornate intere sulla sabbia rovente - ricorda l'oggi ristoratore -. Facevo il 'vu' cumprà', come dite voi".
Poi, finalmente, l'occasione di lavorare in un locale della capitale, dove incontrava lo chef Aldo Venturi: "Da lui ho imparato tantissimo, soprattutto a cucinare tutti i tipi di pesce possibile - afferma con fierezza -. Lo chef mi aveva preso sotto la sua ala. Nel 2013 poi, un giorno, mi chiamava il mio amico Alessandro, che lavorava a Roma come me e che mi chiedeva di trasferirmi con lui in Alto Adige: io gli risposi di no, per il freddo e il clima, ma alla fine cambiai idea".
Ormai 10 anni fa iniziava una nuova avventura per Abedin che si trasferiva a Renon: "Il giorno dopo il mio arrivo avevo già trovato lavoro in una cucina, nella quale sono rimasto per ben 8 anni. Durante il covid, nel 2020, come ben sappiamo i ristoranti sono a lungo rimasti chiusi e mi sono ritrovato a casa, senza lavoro, con due figli da mantenere". Desideroso da tempo di aprire un qualcosa di suo, Mohamemad decide, su consiglio dell'amico Alessandro, di iniziare a cucinare cibo indiano "a casa mia, piatti che avevo imparato a preparare durante la mia esperienza a Londra", dichiara.
"Portavo le pietanze a casa delle persone che ordinavano i miei piatti, facendomi conoscere grazie al passaparola - sottolinea -. Scendevo da Renon con la funivia munito di borsa frigo piena di cibo e mi spostavo in giro per Bolzano con gli autobus: in quel periodo ho avuto un grandissimo e inaspettato successo. Tutti mi dicevano che i miei piatti erano buonissimi: continuavo a ricevere telefonate".
Nel 2021, visto "il grande successo", il cuoco decide "di aprire un ristorante tutto mio in via Brennero a Bolzano, offrendo solo servizio take-away e delivery. Per aiutarmi a fare le consegne tutti quei clienti che mi avevano supportato durante il lockdown hanno fatto una colletta per comprarmi una cargo-bike da 5500 euro: un regalo straordinario che mai mi sarei immaginato di ricevere e che mi ha aiutato tantissimo".
In seguito a un altro anno vissuto all'insegna di piatti apprezzati e di clienti affezionati "ringraziati del regalo con cene gratis o corsi di cucina indiana tenuti da me, ho deciso di spostarmi in centro a Bolzano, in via della Roggia, rilevando quella che era una pizzeria", dove oggi sorge invece il "Tandoori home food".
Un locale dove Abedin cucina "tutto in una grande campana d'argilla: le pietanze sono indiane ma preparate con prodotti del territorio a partire dalle verdure bio dei contadini dell'Alto Adige e dolcificate con lo speciale e quasi introvabile zucchero di datteri - sottolinea il 43enne -. Faccio tutto io: compro soltanto le materie prime", conclude lo chef con il sorriso di chi, fra il telefono che continua a squillare e il viavai di clienti, è consapevole che, nonostante fatica e difficoltà, "ne è valsa davvero la pena".












