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Dal Garda alle Dolomiti, un piano strategico per sviluppare Ledro, Comano e la valle dei Laghi: ''Registriamo un quarto delle presenze del Trentino e abbiamo margini di crescita''

Il presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, Silvio Rigatti: "Il piano di sviluppo prevede anche una cartellonistica diversificata per escursioni e bike. Un territorio curato e presidiato è il miglior biglietto da visita"

Di Luca Andreazza - 21 June 2022 - 18:13

RIVA DEL GARDA. "Il territorio di competenza è ampio e il nostro piano operativo punta a sviluppare tutte le potenzialità ancora inespresse sul Garda, così come a Ledro, Comano e nella valle dei laghi". Queste le parole di Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "E per valorizzare le tante possibilità è strategico il coinvolgimento di operatori, stakeholder, cittadini, associazioni di categoria e le Pro loco".

 

Il Garda è da decenni un motore del turismo in Trentino e negli ultimi mesi l'ambito si è allargato per ricomprendere Ledro, Comano Terme (senza San Lorenzo Dorsino con il Comune transitato all'Apt Dolomiti Paganella) e la valle dei Laghi. Un risultato frutto della recente riforma sul turismo voluta dalla Provincia.

 

"E' l'ambito più grande in provincia, capace di accogliere circa un quarto delle presenze. Oltre a rafforzare la promozione e la comunicazione di questi territori, la sfida di questi mesi è quella di armonizzare i meccanismi per entrare a regime in tutti i settori. E' chiaramente un percorso che richiede tempo - dice Rigatti - ma contiamo di poter apprezzare i primi benefici di questa unione già dal prossimo anno".

 

Si ragiona sulla qualità della destinazione e in generale sul tema del turismo per realizzare una serie di obiettivi del masterplan. Un piano che vede Ledro, Comano Terme e la valle dei Laghi protagonisti dei processi di sviluppo. Si cerca un nuovo posizionamento strategico del gardesano allargato.

 

"A Ledro i lavori possono essere considerati molto avanzati - evidenzia il presidente dell'Apt Garda Dolomiti  - mentre a Comano c'è la possibilità di cambiare marcia in modo deciso: le strutture ricettive e i territori hanno moltissimi margini di crescita come presenze. Sicuramente pensiamo che ci sia spazio per implementare una serie di eventi e manifestazioni a carattere sportivo e culturale. In valle dei Laghi la strutturazione degli esercizi è più leggera ma questa area può giocare un ruolo importante sul fronte dell'enogastronomia con specificità uniche e di eccellenza".

 

Non si perde di vista anche il Garda unico. "L'unitarietà del lago è fondamentale soprattutto sul mercato estero. Un'ipotesi concreta è quella di conferire nuova linfa a questo canale promozionale in sinergia con Veneto e Lombardia. Anche l'assessore Roberto Failoni garantisce il massimo supporto e nel 2023 contiamo di rilanciare questo progetto".

 

Una prospettiva è quella di destagionalizzare in maniera ancora più marcata gli arrivi sul Garda, così come a Ledro. Un elevatissimo numero di turisti concentrati tra luglio e agosto che, però, impone riflessioni sulla tipologia di turismo che si intende sviluppare. "Un flusso eccessivo non è sinonimo di qualità e si ragiona per cercare di allungare ulteriormente la stagionalità per evitare un imbuto troppo localizzato nell'arco di due mesi. La quantità rischia paradossalmente di far perdere in appeal e un'azione da attuare nel breve periodo è quella di spostare la domanda anticipando e posticipando gli eventi in altri periodi per rafforzare altre settimane di vacanza".

 

Un assetto organizzativo che prevede diversi tavoli di lavoro (attività outdoor, enogastronomia, smart&green destination, e così via) impegnati a fornire alla Conferenza del Turismo idee utili per una migliore gestione territoriale. Un ambito d'intervento è quello che riguarda la segnaletica per i tracciati bike e trekking. "Abbiamo più di 2 mila chilometri di sentieri per bici e oltre mille chilometri per le escursioni, una quarantina di falesie e oltre 700 vie di risalita. In queste senso collaboriamo con la Sat per operare una distinzione tra le possibilità e per garantire la massima sicurezza e fruibilità a tutti. Sul monte Brione è già iniziata l'operazione per migliorare e per razionalizzare la cartellonistica: un'attività pilota e contiamo di concludere questo progetto in tutta l'area nel giro di 4 anni".

 

A inizio estate sono stati lanciati i Garda Rangers, operativi per la manutenzione e per il miglioramento della rete dei sentieri, delle falesie e del territorio più in generale. "Intendiamo raddoppiare o triplicare le squadre. Un territorio curato e presidiato è il miglior biglietto da visita", conclude Rigatti.

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