Ha riaperto la storica pasticceria ''Mezzo Soldo'' grazie alla passione e all'impegno di Nada e i suoi 5 figli
Una famiglia unita che ha collaborato per concretizzare il grande sogno di mamma Nada, che da sempre desiderava avere un locale tutto suo: “Ho lavorato per anni nel mondo della ristorazione con la speranza, prima o poi, di riuscire a aprire qualcosa di mio. Negli ultimi anni mi ero specializzata in particolare nelle preparazioni dolci, lavorando negli alberghi e rifugi di Madonna di Campiglio: prendere in gestione la pasticceria è stato quasi un segno del destino”

PIZNOLO. Ha riaperto nelle scorse ore la storica pasticceria “Mezzo soldo” di Pinzolo, affidata dal suo proprietario e fondatore Angelo Lorenzi (che era detto, appunto, “mezzo soldo”) alla famiglia Ferrari, capitanata da mamma Nada. Punto di riferimento non soltanto dei pinzoleri, ma anche dei numerosi turisti che durante l’anno popolano il comune, la pasticceria ha già deliziato in queste ore di apertura i palati dei numerosi clienti che con affetto e curiosità sono accorsi per assaggiare le specialità di Nada, che grazie alla formazione alberghiera e molti anni di lavoro nel settore della ristorazione, ha imparato a preparare le più svariate leccornie.
“Il mio pezzo forte è sicuramente la Sacher – confessa la pasticcera –. Ho deciso di puntare comunque anche su preparazioni come Strudel o torta di carote, che in zona sono molto apprezzati. Oltre a questi, proponiamo pasticceria mignon e molti altri tipi di torte, nonché cioccolatini, confetti e dolciumi vari. Offriamo infine una selezione di brioches e caffè (tutto d’asporto)”.
Accanto a Nada vi sono poi (in un modo o nell’altro) anche i suoi 5 figli, nonché il marito Fabio che “lavora alla Surgiva, ma appena finisce corre a darmi una mano in laboratorio, visto che anche lui ha studiato all’alberghiero”: “mentre io preparo i dolci, mia figlia Isolde si occupa del negozio e di interagire con i clienti. C’è poi mio figlio Nicolò, studente, che quando può sta alla cassa, mia figlia Giada che nonostante sia all’università dà una mano ‘virtualmente’ e infine le piccole di casa Matilda di 12 anni e Greta di 7 che con la loro presenza animano il locale”.
Una famiglia unita che ha collaborato per concretizzare il grande sogno di mamma Nada, che da sempre desiderava di poter avere un locale tutto suo: “Ho lavorato per anni nel mondo della ristorazione con la speranza, prima o poi, di riuscire a aprire qualcosa di mio. Negli ultimi anni mi ero specializzata in particolare nelle preparazioni dolci, lavorando negli alberghi e rifugi di Madonna di Campiglio: prendere in gestione la pasticceria è stato quasi un segno del destino”, racconta gioiosa.
“Fino all’anno scorso il locale era gestito dai giovani fratelli Pellizzari – prosegue la titolare della “Mezzo soldo” – che hanno poi deciso invece di aprire due bar. Quando abbiamo scoperto che ci sarebbe stata la possibilità di rilevare l’attività ci siamo quindi subito rimboccati le maniche, partendo con i lavori a dicembre 2021”, fino a arrivare al primo giugno: giorno della tanto attesa (e sognata) apertura. A contribuire nella realizzazione di “un’impresa portata a termine in tempi record, non sono stati soltanto i figli e il marito di Nada, ma anche persone del posto e amici, che si sono resi disponibili per far sì che i lavori potessero procedere “a passo sostenuto”.
“Oggi, dopo duri giorni all’insegna di preparazione e organizzazione, abbiamo finalmente aperto le porte della nostra pasticceria ai clienti – aggiunge Nada –. Mi commuove non soltanto il pensiero che siano stati davvero in moltissimi a accorrere ma anche che, chi non c’è potuto essere, ha avuto la premura di inviarci un messaggio di auguri o dei fiori. Non posso che essere grata a chi ci ha aiutati a realizzare tutto questo, a chi è venuto a assaggiare i nostri dolci e a chi verrà”, conclude la nuova pasticcera della “Mezzo soldo” con la fretta di chi è già pronto a tornare in laboratorio per produrre “tanti nuovi dolci, che spero piacciano a tutti, turisti compresi”.












